Batman Il Cavaliere Oscuro – Recensione

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Arrivano le avventure pre-reboot di Batman scritte e disegnate da David Finch! Seguite il Cavaliere Oscuro in un’avventura avvincente imperniata su occultismo, magia nera ed esseri demoniaci in un riuscito connubio di horror e azione supereroica!
Batman Il Cavaliere Oscuro

Autori: David Finch (testi), David Finch, Jason Fabok (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Provenienza: USA

Genere: Supereroi

Prezzo: € 11,95, 16,8 x 25,7, pp. 128, col.

Data di pubblicazione: aprile 2012


L’occultista Aleister Crowley è una delle figure più discusse e controverse del Novecento e la sua influenza è evidente non solo nell’ambito dell’esoterismo ma anche in quelli della letteratura, delle arti figurative, della musica rock e, last but not least, dei fumetti (del resto, Alan Moore e Grant Morrison non hanno mai nascosto la loro ammirazione nei confronti del Magus, titolo onorifico che Crowley rivendicò nei circoli magici da lui presieduti).

Crowley frequentò per un breve periodo anche la loggia della Golden Dawn, gruppo ispirato ai principi della Teosofia di Madame Blavatsky, fondatrice di tale cerchia. E, tra i suoi vari esponenti, ci fu anche il celebre poeta W.B. Yeats. Riferimenti a queste realtà sono presenti nel tp che include i cinque numeri di Batman: The Dark Knight, serial di David Finch dedicato al supereroe di punta della DC.

Le storie precedono il reboot della casa editrice e in questa story-line Finch si allontana dalle situazioni narrative dell’era Morrison: non c’è Dick Grayson, per esempio (impegnato altrove come nuovo Batman); non appare Demian e non si trovano accenni alla Batman Inc. Finch inserisce Bats nel luogo che gli è più congeniale e cioè Gotham City e, almeno in principio, sembra che tutto vada come al solito. L’eroe rimane coinvolto in una lotta con Killer Croc e tutto pare preludere a un’avventura dai toni urbani e hard-boiled.

Finch rivela un particolare del passato di Bruce, legato alla bella Dawn Golden (evidente richiamo a ciò di cui scrivevo all’inizio), figlia di un amico di Thomas Wayne, il terribile Aleister, implicato in inquietanti atti di magia nera. Per una serie di circostanze, Dawn è finita nei guai e Bruce si sente in dovere di correre in suo aiuto. Ma le cose non sono facili poiché stavolta il Cavaliere Oscuro se la vedrà non solo con classici villain come il Pinguino ma anche con demoni infernali, e per di più c’è Etrigan (non più rimatore) a complicare la già ingarbugliata situazione.

Finch delinea una trama che è un riuscito mix di atmosfere supereroiche e horror, calcando la mano sugli elementi più propriamente mistici. Pur non rinunciando a character familiari ai fans dell’Uomo Pipistrello come Alfred o il Commissario Gordon che avrà a che fare tra l’altro con un infido sostituto, l’autore cerca di percorrere nuove strade narrative (ma ricordiamoci che già nella run di Morrison stregoneria e satanismo abbondavano).

I testi sono ben impostati e nel complesso Finch se la cava alla tastiera ma il vero punto di forza è rappresentato dai disegni. Il tratto di grande impatto visivo e di palese impronta Image è di qualità elevata e la rappresentazione del suo Batman intimidente e maestoso risulta memorabile. Così come memorabili possono essere definite le figure mostruose di Etrigan e dei demoni presenti nella story-line. Batman: The Dark Knight è quindi un comic-book che punta essenzialmente sull’aspetto visivo (alcuni episodi sono illustrati dall’efficace Jason Fabok che cerca di avvicinarsi allo stile di Finch).

Il serial perciò non è rivoluzionario o innovativo ma rappresenta un buon esempio di lettura scacciapensieri e nel complesso è accettabile e potrà piacere agli estimatori dell’horror. L’edizione RW-Lion è di livello medio e non sarebbe stato male inserire qualche articolo su Etrigan e sui vari personaggi, perlomeno per venire incontro ad eventuali nuovi lettori.


Voto: 7

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