PS4: spacciava cocaina usando le chat di sistema

L'FBI ha estratto i dati di PlayStation 4 per intercettare un presunto traffico di cocaina.

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Un recente caso nel Missouri riguardante un presunto commerciante di cocaina ha messo in luce un aspetto spesso trascurato delle console per videogiochi. I crimini orchestrati utilizzando i servizi di chat su PlayStation 4, Xbox One o Nintendo Switch sono comunque dei reati, e in quanto tali i registri di tali attività criminali possono essere utilizzati contro i sospettati.

Il caso più recente vede come protagonista Curtis “Dola” Alexander. Grazie a un mandato di perquisizione depositato il 22 ottobre, agenti del Federal Bureau of Investigations hanno dichiarato che Alexander sarebbe stato coinvolto in uno spaccio di cocaina di “livello multi chilogrammo.

Una fonte dell’FBI avrebbe richiesto nove once di cocaina tramite il client di messaggistica PS4. Curtis, ritenendo che la comunicazione vocale in-game fosse più sicura della chat di testo, chiese che la transazione continuasse “durante il gioco“.

La cosa interessante di questo particolare mandato, che è stato approvato da un giudice nel distretto occidentale del Missouri, è il tipo di informazioni che gli agenti dell’FBI si aspettano di poter ricevere da Sony:

Le informazioni raccolte automaticamente da Sony includono dati software collegati in rete, quali utilizzo delle applicazioni, riproduzione di giochi, audio e video di giochi o di sistema, avanzamento, utilizzo, prestazioni, uso di periferiche e dispositivi, servizi richiesti e utilizzati, o contenuti scaricati e visualizzati“.

È ragionevole supporre che l’FBI utilizzerà tali informazioni per determinare a quali giochi Curtis stesse giocando e garantire ulteriori prove della parte in-game dell’affare di droga.

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