Lo Sconosciuto è l’opera più enigmatica, cinica, matura e personale di Magnus. Nato dopo i fasti di Alan Ford, in un momento in cui l’autore bolognese cercava una sua voce più personale e intriso delle contraddizioni socio-politiche dell’epoca, la storia editoriale de Lo Sconosciuto si snoda in due grossi filoni narrativi datati 1975/1976 e 1982/1983 raccolti recentemente in un volume deluxe – la nostra recensione QUI – e che oggi rivive grazie a Sergio Bonelli Editore in questo Lo Sconosciuto – Le Nuove Avventure con il primo volume intitolato Le Luci dell’Ovest firmato da Daniele Brolli e Davide Fabbri.

Aveva viaggiato insieme a Mr Unknow nel mondo post-Seconda Guerra Mondiale entrando nel grigiume degli equilibri di potere che sarebbe poi diventati agli occhi dei più la contrapposizione fra due blocchi ideologici. Nel 1976 intanto Unknow aveva rischiato grosso rimediando due ferite d’arma da fuoco all’addome in Vacanze a Zahlè storia che anticipava con crudezza un tema di cocente attualità ovvero la guerra fra israeliani e palestinesi.

Dopo una pausa di qualche anno, nel 1982 ne La Fata dell’Improvviso Risveglio, Unknow viene sottoposto ad un complesso intervento chirurgico, gli verrà asportato un rene, grazie al quale riesce a salvarsi e viene reclutato dalla agenzia SCUDO per la quale farà da garante in una missione in Bolivia – la nostalgica ma brutale L’uomo che uccise Ernesto “Che” Guevara – per la quale guadagnerà, non senza difficoltà, un bonus di 250.000 $.

Avevamo quindi lasciato Unknow con un sorriso a 32 denti, frutto di una protesi ancora da saldare, passeggiare euforico in una New York innevata.

In Lo Sconosciuto – Le Nuove Avventure: Le Luci dell’Ovest ci ritroviamo nella Berlino del 1987. La città è ovviamente divisa dal Muro e Unknow lavora per l’Est: come e perché è arrivato a Berlino trovando lavoro per la parte filo-russa della città? Che fine hanno fatto i 250.000 $ che avrebbero dovuto garantirgli una stabilità?

Seguiamo quindi una narrazione in analessi che ci porta alla fine della SCUDO e alla rocambolesca fuga di Unknow da New York mentre a Berlino il clima inizia a cambiare e gli equilibri di potere faticosamente stabiliti – fra ex-nazisti ora al soldo della Russia – iniziano a perdere valore. Unknow viene catapultato in una lotta senza quartiere che vuole farne come già accaduto in passato da “docile strumento” a capro espiatorio.

Lo Sconosciuto – Le Nuove Avventure: Le Luci dell’Ovest riporta di prepotenza la creazione di Magnus in territori squisitamente spionistici grazie alla sapiente penna di Daniele Brolli che rielabora benissimo tutti i topoi del genere e nello specifico del sottogenere con ambientazione da Guerra Fredda – da La Spia che Veniva dal Freddo a Gorky Park giusto per citarne due a caso ma l’elenco sarebbe lungo e eterogeneo.

Lo scrittore riminese sa bene però di dover dare concretezza al cambio, ennesimo e vera costante delle avventure di Unknow, di scenario e pesca con massimo rispetto nel finale lasciato aperto da Magnus realizzando quindi un plot che si snoda attraverso due filoni narrativi paralleli eppure fortemente intrecciati in cui passato e presente socio-politico ancora prima che personale si mescolano.

La fine del Secondo Conflitto Mondiale diventa allora un lungo strascico in cui ex-nazisti finisco al soldo della Russia mentre il KGB diventa sempre più sospettoso, in cui l’ingerenza americana negli affari esteri, soprattutto in sudamerica, inizia ad essere eccessiva scoperchiando un Vaso di Pandora che costringe il protagonista ad rifugiarsi a Cuba!

In tutto questo Berlino è una città divisa, una gigantesca zona d’ombra in cui nulla è come sembra e che frantuma tanto l’idea romantica del Muro così come cantata da David Bowie quanto quella politica delle immagini televisive della sua caduta – che sarebbe avvenuta qualche mese dopo – e dove l’Ovest è un luogo di perdizione mentre l’Est carico di contraddizioni è pronto ad implodere.

In questo complesso quadro narrativo si innestano le matite del veterano Davide Fabbri. Il suo tratto paga dazio a quello di Magnus preferendo non stravolgere l’approccio grafico del maestro bolognese anche in termini di costruzione della tavola eppure Fabbri rende il tutto estremamente personale, fresco e decisamente fruibile grazie ad uno storytelling chiaro e preciso.

L’attenzione per i particolari delle ambientazioni è assolutamente pregevole – aspetto che molti giovani disegnatori dovrebbero migliorare – mentre una delle peculiarità di Magnus ovvero l’attenzione per le espressioni dei personaggi viene mantenuta intatta e filtrata attraverso una muscolarità che caratterizza le frenetiche scene d’azione sempre dal piglio realistico in cui non si cade mai nella tentazione della spettacolarità fine a sé stessa.

Lo Sconosciuto – Le Nuove Avventure: Le Luci dell’Ovest è una lettura imprescindibile senza nessuno stravolgimento per i fan dell’opera originale di Magnus rispettandone spirito e impostazione. L’approccio non sarà semplice magari per qualche nuovo lettore visti i pesanti rimandi alle storie precedenti ma il taglio realistico, l’ambientazione storicamente accurata e il tono classicamente da spy-story fanno di questo volume una lettura sicuramente intrigante. Chissà se SBE, con un riscontro positivo, non decida di ristampare le storie “classiche” in formato economico…

Il volume cartonato prodotto da SBE è ovviamente elegantissimo e ben confezionato rappresentando senza ombra di dubbio la forma migliore per (ri)presentare le avventure de Lo Sconosciuto. Da segnalare la lunga introduzione che serve a riassumere la vita editoriale dell’opera con i passaggi salienti delle avventure di Unknown e l’ottima post-fazione che contestualizza il periodo storico in cui è ambientato il volume.

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