«Saprai trovare la stella che è solo tua, mentre quelle nel cielo si spengono poco a poco?» (cit. quarta di copertina)

Sono quelle stelle che ormai stanno morendo a far partire Inni, un ragazzo con una vita già scritta e ben definita, che vuole iniziare un viaggio (o meglio, un pellegrinaggio) alla ricerca di un motivo, una spiegazione, insomma: un perché.

Completamente all’oscuro su come bisogna attrezzarsi per un pellegrinaggio, Inni parte con Maddorio, il cugino esploratore che era appena tornato da un viaggio, e si incammina alla volta di una meta ambiziosa: scoprire chi sta spegnendo le stelle. Durante il viaggio, si imbatte in pericolosi saraceni, in strani maghi che gli “regalano” un codex, jinni malvagi e compagni di viaggio, tra i quali un misterioso Jon.

TRA LE STELLE CADUTE

L’autore Giopota ritorna in Bao Publishing con il suo primo graphic novel come autore completo. Un piccolo cartonato, rigonfio di 234 pagine di magia, che vede Giopota alla sua prima sfida con se stesso sia come sceneggiatore che come disegnatore.

E la sfida pare che l’abbia decisamente vinta. Inni alle stelle è una storia che parte magica, ma che man mano si comporta come una storia di vita reale, nonostante i nomi dei personaggi siano pescati da un mondo magico. A tratti, durante la narrazione, si ha l’impressione di trovarsi in Spagna, in un punto storico non ben precisato, ma dopo qualche tavola si ritorna in un mondo fantastico, popolato da jinn, esseri magici e santi “sbrilluccicanti”.

Inciampando come su un ciottolo lungo il cammino, la narrazione di Giopota fila liscia come l’olio, fin quando ci si ritrova con tante cose da raccontare e ancora poche pagine alla fine. Il tutto si stringe e si asciuga verso le ultime tavole, quando il cammino sta giungendo al termine e i camminatori sono quasi arrivati a scoprire il tesoro che tutto il mondo sta cercando (saraceni inclusi).

Amicizia, religione, avventura e scoperta del mondo sono tutti rappresentati da un tratto semplice, fluido e che fa solo da contorno a un mare di colori brillanti e puliti.

Il racconto si perde in un ambiente luminoso e stellato: difficile non essere abbagliati da una notte piena di stelle appena si aprono le prime pagine del volume. Vignette colme di colore riempiono gli occhi del lettore, accompagnandolo nelle varie tappe del percorso divise per colore: combattimenti rossi come il sangue, campi di grano gialli come il sole, boschi verdi e freschi, circondati da un cielo sempre azzurro e limpido.

NELLE MANI DEL PRESCELTO

Inni alle stelle segue decisamente la linea strutturale della fiaba: nella prima metà del libro, si crede di intuire all’incirca il percorso che Giopota vuole far seguire alla narrazione. Nella seconda parte, tutto ciò che il lettore pensa di trovare viene cambiato, mischiato in un guazzabuglio narrativo e sbrogliato nelle ultime pagine, dove l’autore attende il lettore con in mano un finale bello.

Decisamente un libro per chi non ha mai viaggiato, per chi sta per iniziare un cammino (in solitaria o in compagnia) e per chi non ha mai smesso di credere che la magia vive nelle piccole cose che si fanno tutti i giorni.

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IN BREVE
Storia
6.8
Disegni
7.5
Colori
8
Cura Editoriale
8
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Fumetti, parmigiana e whiskey mi rendono felice dal 1988. L'unione di immagini e parole è il medium che preferisco.

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