One Piece: le 10 morti più strazianti

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One Piece è, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi manga mai scritti. Grazie allo stile inconfondibile con il quale il suo creatore Eiichiro Oda ha dato vita alla storia fino a questo momento, non si può fare a meno di apprezzare il fatto che questa includa al suo interno una gamma vastissima di elementi.

Per fare solo qualche esempio, in One Piece è possibile ritrovare tematiche come il racconto di una grande avventura per mare (in cui è chiaramente visibile come fonte di ispirazione uno dei più grandi poemi epici greci, l’Odissea attribuita a Omero e datata VI secolo a.C.) e combattimenti esagerati, quasi eccessivi (e in questo la fonte di ispirazione, per ammissione dello stesso Maestro Oda, è quello che viene all’unisono considerato come lo shonen di combattimento per eccellenza, quel Dragon Ball di Akira Toriyama che così tanti manga ha influenzato fin dalla sua prima pubblicazione, nel 1984).

Naturalmente, non possono mancare anche le morti di alcuni personaggi che hanno lasciato cicatrici emotive indelebili nei cuori degli appassionati di One Piece. Come sappiamo bene, Eiichiro Oda non ama in modo particolare far morire i propri personaggi, siano essi villain o “eroi”, ma quando lo fa, lo fa in grande stile, in un modo così eclatante ed epico da far venire i brividi perfino agli appassionati di George R. R. Martin, abituati a veder morire una serie lunghissima di personaggi più o meno amati.

Coloro che perdono la vita in One Piece, però, non muoiono mai per pura fatalità: la loro scomparsa è infatti sempre funzionale alla narrazione, diventando, dunque, fondamentali per lo svolgersi della trama stessa.

Per questo, One Piece include molte morti a dir poco strappalacrime, alcune delle quali costituiscono dei veri e propri traumi per i suoi innumerevoli fan.

Ecco quindi elencate qui di seguito le dieci morti più emozionanti di One Piece, che hanno letteralmente fatto a pezzi i nostri cuori.

10BELLMER

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Bellmer (Katakana: ベルメール; Romaji: Berumēru; traslitterazioni: Bell-mère, Bellmer) era una ex ufficiale della Marina, nonché madre adottiva di Nojiko e Nami.

Ha vissuto nel villaggio di Coco (Katakana: ココヤシ; Romaji: Cocoyashi; traslitterazioni: Cocoyashi, Coco) con le sue due figlie adottive fino al giorno della sua morte, sopraggiunta quando aveva solo 30 anni.

Un giorno, Arlong, l’Uomo-Pesce che spadroneggiava nel villaggio, si recò da lei per chiederle denaro in cambio della propria vita (Arlong non sapeva dell’esistenza di Nami e Nojiko). La tassa richiesta era di ben 50.000 Berry per ogni bambino e 100.000 Berry per ogni adulto.

Bellmer possedeva soltanto 100.000 Berry e, poiché Arlong non aveva ancora visto le due ragazze, la donna avrebbe potuto scegliere di impiegare quel denaro unicamente per salvare se stessa. Ma non andò affatto in questo modo…

Armatasi di un incredibile coraggio e di uno spirito protettivo genitoriale davvero esemplare, Bellmer dichiarò che i suoi 100.000 Berry avrebbero salvato non la sua vita, ma quelle delle sue due bambine; in seguito a questa scelta, Bellmer è morta a causa di un colpo di pistola sparato dallo stesso Arlong.

Bellmer ha scelto di sacrificare la propria vita perché amava a tal punto le sue due bambine da non sopportare l’idea di non definirsi la madre di Nojiko e Nami, così, un attimo prima della sua morte, con un sorriso orgoglioso, ha dichiarato il proprio infinito amore per le sue due ragazze.

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