Intervistata dal Corriere della Sera, la showrunner Lauren Hissrich ha parlato della dose di violenza presente in The Witcher, prossima attesissima serie Netflix ispirata dei libri di Andrzej Sapkowski (ospite a Lucca Comics & Games 2019, dove verrà presentato un nuovo trailer per la serie).

“Molto brutale, ma mai gratuito; non siamo timidi nei confronti delle tematiche adulte presenti nel materiale originale. I romanzi contemplano sessismo, razzismo e guerra con tanto di politica. Diciamo che i bambini di cinque anni non dovrebbero guardarlo” le parole della Hissrich, che continua “Ho detto a Sapkowski che i suoi libri saranno sempre lì, e i videogiochi saranno sempre lì per chiunque voglia fruirli; questo è un terzo adattamento della storia. Quel che mi appassiona è prendere i personaggi che ho amato, e le storie che ho amato e generare un nuovo ‘tessuto connettivo’, così lo chiamiamo con gli sceneggiatori. Uno degli aspetti straordinari dei racconti è che approfondiscono i personaggi, ma la loro origine è nel passato e spesso non viene narrata direttamente; mi è sembrata una grande opportunità per lo storytelling. In questo senso direi che addirittura la serie aggiungerà qualcosa alla lettura offrendo origin story da un punto di vista inaspettato”.

Questa la sinossi ufficiale per la serie:

Ispirata al best-seller fantasy, The Witcher è una fiaba epica. Geralt di Rivia, un solitario cacciatore di mostri, lotta per trovare il suo posto in un mondo in cui le persone spesso si dimostrano più malvagie delle bestie. Ma quando il destino lo spinge verso una potente strega e una giovane principessa con un pericoloso segreto, i tre devono imparare a convivere per affrontare insieme un viaggio.

 

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