Se Scorsese ha più volte definito i film Marvel “non-cinema”, Francis Ford Coppola è stato ancora più duro, definendo le pellicole del MCU “deplorevoli”. A difendere l’universo cinematografico di cui hanno fatto o fanno ancora parte, ci hanno però pensato Natalie Portman e Sebastian Stan.

“Non c’è un solo modo di fare arte, c’è spazio per tutti i tipi di cinema” le parole della Portman al The Hollywood Reporter, durante la sesta edizione del Los Angeles Dance Project Gala “Credo che i film Marvel siano così popolari perché sono divertenti, le persone vogliono intrattenimento quando possono avere dei piccoli momenti speciali dopo il lavoro, o dopo le difficoltà che si incontrano tutti i giorni”.

Sebastian Stan invece, durante un panel al Fandemic Tour di Houston, ha portato un esempio concreto per rispondere a quello che definisce “un suo idolo”: “E’ uno dei miei idoli, mentre ho saputo delle sue parole ero qui con tutti voi. Le persone hanno cominciato a venire da me ringraziandomi per il personaggio, dicendo che questo o quel film li hanno ispirati, fatti sentire meglio e meno soli. Quindi come si può dire che questo tipo di film non aiutano e ispirano le persone?”.

Questo il recente commento di Francis Ford Coppola: “Quando Scorsese dice che i film Marvel non sono cinema ha ragione, perché dal cinema ci aspettiamo di imparare qualcosa, di ottenere un arricchimento, un’illuminazione, un’ispirazione, conoscenza” le parole del regista a Lione, dopo aver ricevuto il Premio Prix Lumiere “Non so se qualcuno riesca ad avere tutto questo guardando sempre lo stesso tipo di film. Martin è stato più che gentile nel dire che non è cinema, avrebbe dovuto dire che è deplorevole, proprio ciò che io dica sia”.

Per difendere le pellicole dei Marvel Studios, sin dalle prime dichiarazioni di Scorsese, è precedentemente intervenuto anche Kevin Smith,, in un’ intervista al The Hollywood Reporter.

“Martin Scorsese è un genio. Ma, ad essere onesto, ha detto per tutta la mia carriera e forse anche prima, la stessa cosa sui film d’azione. E io credo anche che Martin Scorsese abbia realizzato il più grande film sui supereroi di tutti i tempi, L’ultima tentazione di Cristo. Nessun supereroe sarà mai più grande di Gesù, nemmeno Superman o Robert Downey Jr.” commenta, con un velo di polemismo e provocazione, Smith “La mia sensazione è che Scorsese non abbia mai visto i film di Spielberg o George Lucas degli anni ’70-’80 con suo padre e non abbia mai provato quel senso di magia e meraviglia che questi provocano. Posso per un momento distaccarmi da tutto e, rivedendoli, sentire mio padre ancora qui vicino a me come in quei tempi. E’ un qualcosa di personale per gran parte degli spettatori. Si potrebbe fare lo stesso discorso per i musical, se lo avesse visto con qualcuno di caro e un gatto avesse detto “non è cinema” lui non avrebbe dato importanza al commento, perché è cresciuto coi musical e scommetto che hanno un posto speciale nel suo cuore. E’ da qui che vengono i film Marvel, sono il ricordo e il segno presente di un’infanzia felice”.

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