Un’altro grande cineasta si schiera apertamente contro i film Marvel: dopo Scorsese, ad attaccare le pellicole del MCU ci ha pensato Francis Ford Coppola, risultando ancora più duro del suo collega.

“Quando Scorsese dice che i film Marvel non sono cinema ha ragione, perché dal cinema ci aspettiamo di imparare qualcosa, di ottenere un arricchimento, un’illuminazione, un’ispirazione, conoscenza” le parole del regista a Lione, dopo aver ricevuto il Premio Prix Lumiere “Non so se qualcuno riesca ad avere tutto questo guardando sempre lo stesso tipo di film. Martin è stato più che gentile nel dire che non è cinema, avrebbe dovuto dire che è deplorevole, proprio ciò che io dica sia”.

Scorsese ha criticato nuovamente i film Marvel dopo l’ultima serata dedicata alla proiezione di The Irishman (realizzato per Netflix) al London Film Institute del British Film Institute.”Il valore di un film che ha la funzione di un parco a tema, ad esempio come vediamo coi film Marvel dove le sale diventano dei parchi divertimento, è un altro tipo di esperienza. Come detto in precedenza, non si tratta di cinema” sentenzia Scorsere “E’ qualcosa di diverso. Indipendentemente dal fatto che ci si provi, non è cinema ma qualcosa di diverso da cui non dovremmo essere invasi. Quindi è un grosso problema, abbiamo bisogno che i proprietari dei cinema si facciano avanti per consentire alle sale di proiettare film che sono film narrativi”.

A difendere le pellicole dei Marvel Studios ci ha pensato invece Kevin Smith, oltre ovviamente agli attori che ne fanno o ne hanno fatto parte, in un’ intervista al The Hollywood Reporter.

“Martin Scorsese è un genio. Ma, ad essere onesto, ha detto per tutta la mia carriera e forse anche prima, la stessa cosa sui film d’azione. E io credo anche che Martin Scorsese abbia realizzato il più grande film sui supereroi di tutti i tempi, L’ultima tentazione di Cristo. Nessun supereroe sarà mai più grande di Gesù, nemmeno Superman o Robert Downey Jr.” commenta, con un velo di polemismo e provocazione, Smith “La mia sensazione è che Scorsese non abbia mai visto i film di Spielberg o George Lucas degli anni ’70-’80 con suo padre e non abbia mai provato quel senso di magia e meraviglia che questi provocano. Posso per un momento distaccarmi da tutto e, rivedendoli, sentire mio padre ancora qui vicino a me come in quei tempi. E’ un qualcosa di personale per gran parte degli spettatori. Si potrebbe fare lo stesso discorso per i musical, se lo avesse visto con qualcuno di caro e un gatto avesse detto “non è cinema” lui non avrebbe dato importanza al commento, perché è cresciuto coi musical e scommetto che hanno un posto speciale nel suo cuore. E’ da qui che vengono i film Marvel, sono il ricordo e il segno presente di un’infanzia felice”.

Le parole di Scorsese hanno dato il via a un vero e proprio dibattito e, l’ancor più duro attacco di Francis Ford Coppola, siamo sicuri che scatenerà ulteriori reazioni, per una querelle che sembra destinata ancora a durare a lungo.

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