Samurai 8: Hachimaruden (La Leggenda di Hachimaru) è il nuovo manga scritto da Masashi Kishimoto, il celebre mangaka per aver raggiunto il successo internazionale con Naruto, con i disegni del fidato Akira Okubo.

Il mangaka giapponese era fuori da giochi di Shonen Jump da 4 anni e mezzo, ovvero dalla conclusione di Naruto avvenuta nel 2014, pertanto gli appassionati non vedevano letteralmente l’ora di scoprire cosa stesse partorendo la mente dell’autore giapponese. A maggio 2019 ecco iniziare il nuovo manga, ma per ora qualcosa sembra non andare come sperato.

L’avventura di Hachimaru sembra non decollare e quindi non sta convincendo gli appassionati giapponesi, almeno per la maggior parte dei lettori di Shonen Jump. Sebbene le vendite dei primi due volumi giapponesi siano comunque relativamente oltre la media, settimanalmente all’intero della tavola dei contenuti (toc) della rivista per ragazzi il nuovo manga di Kishimoto si ritrova sempre nelle parti basse, nelle zone dove sono presenti le opere meno seguite dai fan, e che (se non fosse per il nome di Masashi Kishimoto scritto sopra) sarebbero a fortissimo rischio di cancellazione.

Ma perchè l’opera di Kishimoto-sensei non sta sfondando al momento tra le pagine di Shonen Jump? Sicuramente non è per gli anni sabbatici goduti con merito dall’autore e non è neanche per lo stile di disegno affidato al suo ex assistente nel corso della serializzazione di Naruto, Akira Okubo (che comunque è di tutto rispetto e vicino a quello dell’autore originario della Prefettura di Okayama).

La vera ragione si ricongiunge all’autore stesso il quale sta sfidando se stesso offrendo agli appassionati un’opera che presenta dei canoni e delle caratteristiche narrative non tipiche del linguaggio Shonen e che, di conseguenza, le stesse allungano le distanze anche con chi ha sempre seguito Kishimoto.

Almeno questo è quanto dichiarato dall’editor di Samurai 8, il Signor. Taguchi, il quale in occasione di un’intervista sulla creazione dell’opera per MANGA Plus (Shueisha), ha dichiarato che Samurai 8 è quell’opera di fantascienza animata da personaggi (samurai cibernetici e non samurai normali) e caratteristiche che tendono ad allontanarsi dall’immediata immaginazione dei lettori. Anche le terminologie fantascientifiche unite alla mitologia nipponica sono un grande azzardo, una commistione inedita, che non spesso incontrano gli interessi dei lettori i quali molto spesso preferiscono leggere qualcosa che non ingegni la mente.

Lo stesso Masashi Kishimoto ha lasciato intendere che prima di accontentare i fan (comunque una prerogativa di ogni professionista del settore), Samurai 8 è una sfida per egli stesso e la complessità narrativa è ciò che gli serve per ispirarsi e per continuare a raccontare manga. Il ritorno su Shonen Jump, dopo ben 15 anni di lavoro e impegni con Naruto, deve essere una sorta di battaglia infernale per lui (come dichiarato da egli stesso), poichè non avrebbe sentito alcuna emozione nel disegnare una storia sulla falsariga dell’amato e famoso Naruto.

E se la sfida di cui si parla è un qualcosa di complesso e di inesplorato anche per l’autore, allora così sia. Masashi Kishimoto non è certo l’ultimo arrivato sulla scena manga e bisogna concedere fiducia e tempo per scoprire la vera essenza dietro questo stimolo e questo Hachimaru che convoglia generi mai visti prima.

Ecco le parole nel dettaglio dell’editor Taguchi:

Poichè ricorriamo a tanti termini tecnici nel manga, per il lettori tende ad essere complesso dal punto di vista della comprensione. Il genere fantascientifico possiede vari livelli di difficoltà. E’ più facile comprendere un manga se la storia si basa su un mondo reale anche se caratterizzato da personaggi sovrumani. Invece in Samurai 8 lo scenario e l’ambientazione sono completamente diversi, e la storia si sviluppa con l’universo come base di appoggio principale. In più, i samurai-cyborg sono abbastanza diversi rispetto a quelli tipici, pertanto il rischio per i contenuti va nettamente ed intensificarsi quando il lettore è costretto ad immedesimarsi in tale immaginazione. Io penso che questa sia la sfida che Kishimoto stia somministrando su se stesso. L’autore vuole creare qualcosa di diverso da Naruto con un genere più intricato. Credo che egli abbia intenzione di mostrare a tutto il mondo qualcosa di enorme rispetto agli standard. 
Il maestro Kishimoto ha osato farsi avanti alla sfida provando qualcosa di diverso. A dire la verità, sarebbe molto più immediato e semplice per lui disegnare uno scenario come Naruto, ma in tal caso l’autore non sentirebbe lo stimolo che una sfida con se stesso può dargli“.

Sottolineiamo che il manga è da poco cominciato (24 capitoli) e c’è la necessità di concedere tempo all’autore per far si che metta a frutto le sue idee e se sono rose fioriranno (magari anche con una ipotetica serie anime che oggi come oggi conferisce una scalata verso il successo garantita per le opere manga, es. Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba).

Ricordiamo che in Italia Planet Manga sfrutterà l’occasione del Lucca Comics & Games 2019 (PalaPanini) per svelare in anteprima il primo volume dell’opera, pertanto, per tutti coloro che si fionderanno in fiera, dal 30 ottobre potranno mettere le mani sulla nuova avventura focalizzata sui samurai, tecnologia avanzata e tradizioni nipponiche.

In attesa del fine mese, il primo capitolo del manga è disponibile per la lettura gratuita sul sito web ufficiale di Planet Manga e anche su Kindle.

Samurai 8 è un manga di genere fantascientifico con forti componenti che riflettono il decoro e le tradizioni strettamente giapponesi. Il manga, scritto da Masashi Kishimoto e disegnato da Akira Okubo, ha avuto inizio su Weekly Shonen Jump a maggio 2019 e ad oggi conta 24 capitoli pubblicati. I primi 15 capitoli sono raccolti in 2 volumi.

La Galassia sta volgendo verso la fine della sua esistenza e non può più resistere oltre un altro secolo. Un Samurai ha ricevuto un giorno la missione di provare a salvare tutti i pianeti e rispettivi abitanti trovando il ‘Vaso di Pandora’.
Il Dio dei Guerrieri, Fudo Myo-o, ha siglato un segreto all’interno del vaso e chiunque lo scoprirà salverà il mondo. Al fine di aprirlo, qualcuno dovrà prima trovare sette chiavi e Hachimaru, un ragazzo molto debole che ha bisogno di attrezzature mediche e sistemi di sostentamento per vivere sin dalla nascita, potrebbe essere proprio quel qualcuno!

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