Un giorno dopo che il Comic Con di New York si è concluso, sancendo ancora una volta l’importanza del medium fumetti per film e serie TV, i dati sulle vendite effettive di fumetti sono stati condivisi in una conferenza che ha rivelato un enorme cambiamento nel settore dell’editoria a fumetti: per la prima volta i fumetti ed i GN di supereroi sono stati superati nelle vendite da prodotti dedicati ai ragazzi e dai manga giapponesi (o di ispirazione giapponese).

Le tendenze di vendita alla base di questo spostamento sono state delineate dall’analista di settore Milton Griepp nel corso di una conferenza organizzata dalla ICv2, tenutasi presso la Pace University, nel centro di New York.

Capire le dimensioni del mercato dei fumetti in USA è complicato dato che i fumetti sono distribuiti attraverso un’unica società, Diamond, nel direct market, che non prevede la restituzione delle copie e quindi le vendite sono conteggiate sul numero di copie ordinate e spedite ai negozi di fumetti.

I graphic novel sono invece venduti nel mercato diretto e anche nei negozi di libri e le rilevazioni vengono realizzate da Bookscan.

ICv2 ha stimato il valore totale di questo mercato in $ 1,095 miliardi negli Stati Uniti e in Canada nel 2018, in lieve aumento rispetto ai $ 1,015 miliardi del 2017.

Come noto, gli aumenti nel mercato globale sono guidati dalle due più grandi compagnie del settore dei fumetti, Marvel (di proprietà di Disney) e DC (AT&T WarnerMedia), che pubblicano quasi esclusivamente fumetti di supereroi e insieme rappresentano circa l’80% di tutti i fumetti venduti attraverso il mercato diretto.

Ma negli ultimi anni, il canale libri è diventato un fattore di guadagno sempre più significativo, guadagnando aumenti a due cifre anno su anno con il calo delle vendite dei fumetti. L’ICv2 stima che le vendite in libreria rappresentino circa $ 465 milioni nel 2018, rispetto ai $ 510 milioni nel mercato diretto. Se si si aggiungono i canali digitali e altri canali, possiamo dire che le vendite sul mercato diretto sono scese per la prima volta al di sotto del 50% del totale.

Mentre i negozi di fumetti tendono a concentrarsi sui lettori di lunga data – spesso lettori più grandi che sono cresciuti collezionando fumetti di supereroi -, le librerie del mercato di massa vendono a tutti, compresi i lettori più giovani e quelli al di fuori del mercato tradizionale dei fumetti. Di conseguenza, i libri venduti nelle librerie non sono generalmente di supereroi. Secondo i dati di Bookscan condivisi durante la conferenza, i fumetti orientati ai bambini e i graphic novel rappresentano un enorme 41% del sell-through nelle librerie; il manga è al 28%. I supereroi sono al 10%, in calo del 9,6% da un anno all’altro.

ICv2 ha indicato anche un enorme cambiamento negli ultimi due anni, con titoli orientati ai bambini per i lettori dai 6 ai 18 anni in aumento del 20% nelle vendite nei negozi di fumetti e del 39% nelle librerie, i manga del 41% nei negozi di fumetti e del 5% nelle librerie, mentre i graphic novel a tema supereroistico (in genere raccolte) sono diminuiti del 10% nelle librerie e del 15% nei negozi di fumetti.

Sebbene i dati dell’intero anno 2019 non siano ancora disponibili, è chiaro che la popolarità dei libri per i lettori più giovani ha accelerato con il successo di opere come Dog Man di Dav Pilkey.

Nel frattempo, nonostante il dominio mediatico dei supereroi sugli schermi, il settore dell’editoria è stato impantanato in una crisi, al di fuori di alcuni successi isolati come i nuovi X-Men della Marvel.

Anche i generi horror e fantascienza hanno visto un crollo delle vendite a causa del calo di The Walking Dead e della pausa di Saga.

Nel frattempo, le vendite di manga in stile asiatico – già una delle categorie in più rapida crescita del decennio – hanno beneficiato della disponibilità di serie animate su Hulu e Netflix. Kristen McLean, direttore esecutivo per lo sviluppo commerciale di NPD, ha condiviso dati che mostrano una chiara correlazione tra serie anime popolari e successivo acquisto dei manga correlati.

Da tutto ciò risulta un’immagine in cui i supereroi rappresentano una quota in calo del mercato dei fumetti. Dominano ancora nelle vendite come numeri singoli nei negozi di fumetti, ma sia questo formato che i negozi di fumetti come canale rappresentano una quota molto più ridotta e in calo rispetto a quanto accaduto negli anni passati.

Disney e AT&T probabilmente non si staranno preoccupando troppo per la cosa, dato che gli introiti che vengono dagli altri medium grazie ai personaggi dei comics garantiscono ricavi superiori a quanto potrebbe fare un fumetto di successo.

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