Qualsiasi sequel di una storia che si è conclusa decenni prima si imbatterà in una serie di problemi di diversa natura, prima o poi. Per quanto sia assolutamente fuori discussione il fatto che Dragon Ball Super sia lungi dall’essere una serie perfetta come seguito diretto di Dragon Ball Z, è anche vero che riesce comunque a migliorare davvero alcuni piccoli aspetti e dettagli già presenti nella precedente serie di Dragon Ball che presentavano alcuni difetti, per cui ben vengano i cambiamenti, se apportano delle migliorie alla narrazione nel suo complesso!

Detto questo, però, è doveroso sottolineare che a ogni piccolo cambiamento che ha giocato a favore del racconto in Dragon Ball Super corrisponde una serie di altrettanti dettagli che invece giocano decisamente a sfavore dello stesso.

Inoltre, non si può davvero negare la pura qualità di Dragon Ball Z: infatti, questo è stato il secondo anime dedicato all’adattamento di uno dei più grandi, celebri e storici shonen di combattimento di tutti i tempi. Dragon Ball Z è considerata da sempre dagli appassionati dell’opera di Toriyama come la serie migliore in assoluto, ma Super lo supera, di tanto in tanto.

In questo articolo, analizzerò brevemente quali siano le 5 migliorie e i 5 peggioramenti apportati alla narrazione di Dragon Ball nel suo complesso dalla serie più recente, Super, in rapporto con quella che invece è la serie di maggior successo creata dal Maestro Akira Toriyama, ovvero Dragon Ball Z.

Per poter fornire una più ampia visione d’insieme e permettere un paragone diretto fra queste due serie, ho scelto di alternare fra di loro gli elementi che risultano meglio riusciti in Dragon Ball Z con quelli presenti invece in Dragon Ball Super. Buona lettura!

9DRAGON BALL SUPER: CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI FEMMINILI

telegram_promo_mangaforever_3

telegram_promo_mangaforever_2

Akira Toriyama ha sempre avuto difficoltà a scrivere i personaggi femminili nella serie originale di Dragon Ball: a meno che il loro nome non fosse Bulma, le donne presentate nella sua opera più celebre non hanno avuto alcun tipo di sviluppo significativo e degno di nota, anzi, anche la povera Bulma finisce piuttosto in fretta per diventare un personaggio decisamente di secondaria importanza. Anche con personaggi come 18 e Videl dell’arco narrativo di Boo, Dragon Ball Z ha finito per essere un’opera con un cast prettamente maschile.

Dragon Ball Super risolve per fortuna questo piccolo problema: nonostante tutti i suoi problemi, il Torneo del Potere presentava la migliore varietà di genere che il franchise abbia mai visto. Certamente siamo ancora molto lontani dalla perfezione, ma è comunque un passo avanti e un valore aggiunto per Dragon Ball. Personaggi come Caulifla, ad esempio, fanno molto per il franchise e mettere qualcuno come 18 nell’azione attiva è stata un’altra scelta narrativa che ha giocato a favore di questo specifico punto.

3 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui