Watchmen: perché c’è Robert Redford?

Spiegata la funzione di Robert Redford nella prossima serie HBO.

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Tra poco meno di un mese, la serie HBO Watchmen debutterà sul piccolo schermo e, in una recente intervista a Entertainment Weekly, il produttore esecutivo Damon Lindelof ha chiaro la funzione di Robert Redford (che non dovrebbe apparire in carne ed ossa) nella serie.

“Ho fatto diverse scelte creative per la serie, tutte ponderate e con uno scopo ben preciso” le parole di Lindelof “Non sono del tutto sicuro di poter riuscire a difenderle tutte, ma sono convinto di poter spiegare il perché sono state prese, si sta parlando del mondo reale e la menzione a Robert Redford si riferisce all’uomo che tutti conosciamo”.

La serie è infatti ambientata in un mondo dove, a Nixon, è subentrato Redford come presidente degli Stati Uniti: “Non si può incolpare lui per tutto ciò che è successo, non è un capro espiatorio. La serie esprime le sue idee liberali, proprie del Redford che conosciamo, e le sue intenzioni sono state sempre positive, seguendo i suoi principi. Il focus non è su di lui, ma su di noi” conclude il produttore, riferendosi alla facilità con cui la società può manipolare le persone.

Nel cast Jeremy Irons, Yahya Abdul-Mateen II (Aquaman), Tom Mison (Sleepy Hollow), Frances Fisher (Titanic), Jacob Ming-Trent (Superfly), Don Johnson, Regina King, Tim Blake Nelson, Louis Gossett Jr., Adelaide Clemens e Andrew Howard. La serie arriverà su Sky Atlantic nella versione in lingua originale sottotitolata 24 ore dopo la messa in onda su HBO (20 ottobre), salvo poi andare in onda una settimana dopo l’episodio in italiano.

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