George R.R. Martin critica Il Signore degli Anelli

L'autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco parla del Signore degli Anelli in vista della nuova serie televisiva targata Amazon Prime.

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Il celebre autore ha fornito una importante ispirazione per la creazione di una delle serie TV più acclamate di tutti i tempi, Il Trono di Spade (Game of Thrones), la quale è basata sulla sua collana di romanzi Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire) e che ha calamitato l’attenzione degli spettatori di mondo, grazie anche alla presenza di personaggi complessi e a costi di produzione senza pari.

Con draghi, magia e non morti ad animare i luoghi di Westeros, si può tranquillamente affermare che Martin abbia abbracciato molte delle convenzioni e dei topoi letterari appartenenti al genere fantasy: in passato, infatti, lo scrittore ha citato la serie Il Signore degli Anelli (Lord of the Rings) di J.R.R. Tolkien come fonte di grande ispirazione per molti elementi presenti nella propria opera, come ad esempio la sua abitudine di far morire alcuni dei personaggi più amati delle Cronache del Ghiaccio del Fuoco, la quale affonda le proprie radici nell’opera di Tolkien; Per queste ragioni, i suoi fan potrebbero essere sorpresi nel sentirlo criticare la serie fantasy creata da Tolkien in vista del suo adattamento a opera di Amazon Prime, che baserà su di essa una nuova serie televisiva.

Con la partecipazione di Will Poulter, la serie vedrà la luce il prossimo anno e Amazon ha dovuto lotrtare molto duramente per potersi aggiudicare i diritti per la sua realizzazione, alla quale era interessata anche la piattaforma di streaming online concorrente Netflix. Ma tutto questo non ha impedito a Martin di porre l’accento su una serie di domande senza risposta e e su quelli che, a suo avviso, sono sostanzialmente dei buchi nella narrazione del Signore degli Anelli.

Durante il suo discorso in occasione della consegna della sua Burke Medal for Outstanding Contribution to Discourse through the Arts, lo scrittore ha condiviso alcune considerazioni personali con i presenti. Qui di seguito, alcuni stralci del discorso tenuto da George R.R. Martin in cui parla dell’opera più celebre di J.R.R. Tolkien:

È uno dei più grandi libri del 20° secolo, ma ciò non significa che penso che sia perfetto“.

Egli ha fatto quello che voleva fare in modo molto brillante, ma… io guardo alla fine e dice che Aragorn è il re e dice: ‘E Aragorn ha governato saggiamente e bene per 100 anni’“. “È facile scrivere quella frase… ma voglio sapere qual era la sua politica fiscale e cosa ha fatto quando la carestia ha colpito la terra. E cosa ha fatto con tutti quegli Orchi?“. “Molti Orchi sono rimasti, non sono stati tutti uccisi, sono scappati in montagna“. “Aragorn ha attuato una politica di genocidio sistemico degli Orchi? Mandò i suoi cavalieri sulle colline per uccidere tutti gli Orchi? Anche i piccoli Orchi?” “Oppure era in corso una riabilitazione degli Orchi che cercasse di insegnare agli Orchi ad essere dei buoni cittadini“. “Gli Orchi e gli Elfi potrebbero sposarsi? Possono farlo in Dungeons and Dragons, immagino“.

Qualcosa ci dice che la serie Amazon non si accingerà a documentare le politiche fiscali di Aragon, quindi probabilmente Martin non otterrà molto presto le risposte che cerca a queste domande. Inoltre, i suoi fan si sono divisi per quanto riguarda il finale di Game of Thrones, poiché molti di loro molti sostengono che l’intera ultima stagione della serie televisiva HBO sia stata frettolosa e semplicistica.

Le riprese del prequel di Game of Thrones Bloodmoon si sono già concluse e i fan hanno già paura di aver capito il destino della futura protagonista Naomi Watts.

 

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