Bonelli, uscite della settimana 9-15 settembre 2019

Sei gli appuntamenti in edicola con la casa editrice milanese.

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L’implacabile frutto del più cieco fanatismo è in marcia sull’Erondàr in Dragonero numero 76, “La Dama delle lacrime”. Il mensile, disponibile dal 10 settembre, ha soggetto e sceneggiatura di Luca Enoch, disegni di Luca Malisan e copertina di Giuseppe Matteoni. Al termine della lunga missione nei Regni Meridionali che ha visto impegnati il biondo scout e il suo insperabile fratello di sangue Gmor, la situazione dell’Erondàr non è per nulla migliorata… anzi! Le fosche nubi all’orizzonte si sono raggrumate nella terribile forma di una colossale statua che, alimentata dal fanatico credo diffuso ormai in tutti i luoghi colpiti dal letale Pianto Rosso, ha preso vita e avanza, inesorabile e letale, calpestando tutto ciò che prova a sbarrarle il cammino. Questa terrificante “Dama delle Lacrime” è l’avversario contro il quale Dragonero deve misurarsi, in un confronto che rende quello tra Davide e Golia una scaramuccia fra compagni di gioco.

Gli anni ’70 piombano sulle vite dei protagonisti con tutto il loro carico di contraddizioni in “Pugni e pistole”, albo numero 11 della serie mensile Cani sciolti. Siamo ormai a metà del nuovo decennio, in un 1976 che vede la tempestosa storia d’amore tra Deb e Betty, lo strano mondo delle palestre di karate e la malavita di via Montenapoleone. La cocaina dilaga sulla metropoli e la mala milanese tiene a battesimo i suoi nuovi “eroi”. L’albo, in uscita mercoledì 11, ha soggetto e sceneggiatura di Gianfranco Manfredi, disegni e copertina di Sergio Gerasi.

Una serie di inquietanti quanto apparentemente inspiegabili delitti sconvolge il mondo editoriale del capoluogo lombardo. Solo una cosa è certa, ogni uccisione è legata alle altre, come risulterà evidente dalla lettura de Le Storie numero 84, “Il prisma oscuro”. Il mensile, in edicola dal 12 settembre, ha soggetto e sceneggiatura di Maurizio Principato, disegni di Max Avogadro e copertina di Aldo Di Gennaro. Nella Milano dei giorni nostri una catena di omicidi terrorizza la città. Delitti crudeli e misteriosi che colpiscono il mondo editoriale e paiono legati dal filo di un piano contorto. Vendetta, follia o qualcosa di ancora più intricato e inafferrabile? Solo una cosa è certa: l’assassino vuole lasciare una traccia, un segno da interpretare. La sua firma è una frase apparentemente senza senso, sempre accompagnata dal medesimo simbolo… il disegno semplice e stranamente inquietante di un prisma oscuro.

«Cielo!… Troppo tardi!… Gli apaches hanno già compiuto la loro sinistra opera!»: con queste parole sul portale della Bonelli Editore è presentato l’albo numero 67 della serie quattordicinale Tex Classic, intitolato “Squaw Peak” e atteso nelle edicole nostrane dal 13 settembre con soggetto e sceneggiatura di Gianluigi Bonelli, disegni e copertina di Aurelio Galleppini e colori affidati a GFB Comics. Lasciate le loro riserve, un folto gruppo di sanguinari giovani apaches scende sul piede di guerra e dopo aver fatto strage di innocenti coloni e annientato avamposti militari, cambia tattica e punta direttamente sulla pacifica e indifesa cittadina di Aultman con lo scopo di portarvi morte e distruzione. Neppure l’intervento di uno squadrone di giacche blu riesce a fermare la furia devastatrice degli indiani che si consuma solo al termine dello spaventoso massacro che non lascia superstiti tra i bianchi. Di fronte a tale e tanto orrore, Tex giura vendetta e, con l’aiuto dei suoi pards, si pone al comando di tutti i soldati superstiti ingaggiando una battaglia all’ultimo sangue.

Il 14 settembre arriverà in edicola “Gli uomini che uccisero Lincoln”, albo numero 449 della mensile Tex Nuova Ristampa. L’avvocato Stoppard, che vive a Denver sotto falso nome, viene scovato da un paio di loschi sicari e pugnalato su un treno. Tex e Carson, in viaggio sullo stesso convoglio, raccolgono le sue ultime volontà: devono prendere una chiave che il poveraccio porta addosso, aprire una cassetta di sicurezza a Washington, prendere il plico che contiene e consegnarlo al Presidente degli Stati Uniti! I killer ricevono ordini precisi dalla capitale: fermare i ranger, perché il documento è lo scottante memoriale in cui l’assassino di Lincoln, il famigerato Boothe, svela i nomi dei suoi mandanti. L’albo, uscito per la prima volta nel marzo del 1998, ha soggetto e sceneggiatura di Claudio Nizzi, disegni di José Ortiz e copertina di Claudio Villa.

Un carro dell’esercito, pieno d’oro, è stato rubato… da Zagor! Chi sarà in grado di fermarlo? La risposta nell’albo numero 7 della ristampa mensile Zagor Classic, intitolato “Zagor contro Zagor”. Salvata la tribù indiana dei Fox dagli inganni di alcuni trafficanti senza scrupoli, Zagor e Cico fanno ritorno nel loro rifugio di Darkwood dove, ignari di tutto, una coppia di malviventi sta tramando di rubare un carro pieno d’oro dell’esercito. Il loro diabolico piano è quello di reclutare Olaf Botegosky, un forzuto dalla sbalorditiva somiglianza con Zagor, che, travestito come il nostro Eroe, ne prenderà il posto per condurre la preziosa carovana in un’imboscata, facendo poi ricadere la colpa proprio sullo Spirito con la Scure. L’appuntamento in edicola con l’albo firmato da Gallieno Ferri per testi, disegni e copertina e da GFB Comics per i colori, è il 14 settembre.

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