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Russia: per il ministro della cultura i lettori adulti di fumetti sono “idioti”

Nuova polemica sui lettori di fumetti.

Per non essere da meno rispetto a quanto sta succedendo in Brasile, anche in Russia hanno voluto dire la loro: Vladimir Medinsky, il ministro della Cultura russo, ha suscitato proteste internazionali alla 32a Fiera internazionale del libro di Mosca, quando ha affermato che i lettori di fumetti adulti sono “idioti”. Medinsky ha detto che i fumetti vanno bene per i bambini fino a sette o otto anni, ma non per gli adulti. Ha ammesso che collezionarli potrebbe essere “divertente”, ma che non dovrebbero mai essere letti (ma allora perchè collezionarli?):

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“Fumetti: questi sono per coloro che sanno leggere male. Ho un pessimo atteggiamento nei confronti del fumetto. I fumetti sono come gomme da masticare, come dici tu, questo non è cibo. Fumetti: dovrebbero essere rivolti ai bambini che stanno ancora imparando a leggere, fino a sette anni. Otto anni. Ma un adulto che li legge dovrebbe ammettere e dire “Sono un idiota, leggo fumetti”. Probabilmente è possibile collezionarli, è divertente, ma non leggerli”.

In risposta ai commenti di Medinsky, Dmitry Yakovlev, direttore della casa editrice russa di fumetti Bumkniga, ha dichiarato:

“È stato strano per me ascoltare questa affermazione quando centri di fumetto o alcuni angoli dedicati ai fumetti sono organizzati negli uffici governativi e nelle biblioteche in tutto il Paese, i soldi del governo vengono assegnati per questo, i libri vengono acquistati. Ci sono persone che lavorano in questi centri. Probabilmente Medinsky ne è consapevole”.

Mentre il proprietario del negozio di fumetti di Mosca Ivan Chernyavsky ha rivelato che alcuni funzionari russi potrebbero avere paura che i fumetti possano essere veicoli di propaganda americana; ma ha ammesso che c’è uno stereotipo secondo cui i fumetti sono qualcosa di estraneo alla mentalità russa, qualcosa che degrada.

Medinsky, tuttavia, se l’è presa anche con i telespettatori che considera meno intellettualmente stimolati rispetto ai lettori di libri… ovviamente sui social non mancano le polemiche.

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