E’ stata la sua ragazza su Facebook a rendere nota la prematura perdita del fumettista:

Nel 1993 Di Benedetto è stato uno dei fondatori dello Shok Studio, all’interno del quale si è occupato, tra l’altro, di coordinamento e supervisione editoriale. Nei sei anni di vita i fumettisti del gruppo hanno pubblicato una serie di opere autoprodotte, tra cui sono da ricordare Morgue, Egon e Ragno (questi ultimi con i disegni di Alberto Ponticelli).

Dai primi anni novanta a oggi, AkaB ha realizzato “lavori inquieti e dissacranti sulla condizione umana”, spaziando dalla scena underground a collaborazioni con alcune delle principali case editrici degli Stati Uniti, come Marvel, Dark Horse, DC Comics e con Logos, Bonelli Editore e Shockdom per quanto riguarda le produzioni italiane.

Con l’avvento del digitale, si avvicina al mondo del cinema e dei video e, dopo diversi corti, nel 2003 realizza il suo primo lungometraggio, Mattatoio, selezionato alla 60ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Seguiranno Il corpo di Cristo (2004), selezionato al Bellaria film festival, e Vita e opere di un santo (2005), selezionato allo Stigma film festival di Palermo.

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