L’Accademia di Kohei Horikoshi, attualmente nella versione Shonen Jump dell’opera, ha il sapore di “Villain” piuttosto che “Hero” dal momento che l’autore giapponese sta concentrando la narrazione sui cattivoni di spicco che si riuniscono in una Lega, la Lega dei Villain.

Non a caso il 2 agosto Shueisha pubblicherà il nuovo volume dell’opera, il numero 24, la cui narrazione e copertina si incentra esclusivamente su Shigaraki e compagni. Intitolato “All It Takes is One Bad Day” riproponiamo la copertina:

Qual è la relazione tra il volume 24 e l’articolo di cui parliamo? La relazione è la parola “Villain” e Kohei Horikoshi, nel numero 35 di Shonen Jump disponibile dal 29 luglio, ha parlato dei consigli su come diventare mangaka rilavando il processo di creazione dei suoi cattivi all’interno di My Hero Academia.

Ecco le parole di Horikoshi-sensei tradottre dall’utente di Twitter @aitaikimochi:

In merito a Shigaraki volevo che fosse un personaggio che suscitasse paura tra i lettori più o meno come è successo con Deku e gli altri studenti quando lo hanno incontrato per la prima volta. Ho pensato molto a come volevo creare quel tipo di impatto in occasione del primo incontro col villain, e questo mi ha aiutato a forgiare il suo personaggio. Relativamente ad All For One, volevo che i lettori non comprendessero che tipo di personaggio fosse, pertanto l’ho disegnato senza un volto. Quando creo i miei personaggi cattivi, penso al modo migliore per far si che il pensiero dei lettori provi disgusto. Mi sono sempre piaciuti i film di genere genere horror e splatter e le caratteristiche che li incarnano. D’altro canto, Himiko Toga è un personaggio che può fondersi nella società senza dare nell’occhio ed anche se è stata dalla parte del protagonista, volevo che la sua ‘tenerezza’ non fosse eccessivamente inquietante“.

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