Il personaggio era fittizio ma la fondazione in suo nome non lo sarà. In occasione dell’ultima stagione di Orange is the new Black, arrivata il 26 luglio su Netflix, i produttori hanno fatto sapere che è in arrivo la Fondazione Poussey Washington, un’iniziativa volta a raccogliere fondi per una selezione di gruppi no profit per le riforme nella giustizia criminale, per proteggere i diritti degli immigrati, supportare le donne in prigione e eliminare la carcerazione di massa.

La fondazione è intitolata al personaggio interpretato da Samira Wiley, molto amato dai fan e deceduto durante la rivolta della quinta stagione per mano di una guardia – un terribile e drammatico incidente, a testimoniare e denunciare la malasanità del servizio carcerario americano. Un episodio ispirato a quanto realmente accaduto nella realtà nel 2014 a Staten Island a Eric Garner.

Nella settima stagione del telefilm Taystee (Danielle Brooks) crea un fondo fittizio intitolato a Poussey Washington offrendo dei mini prestiti alle donne che escono di prigione, da qui l’idea di trasporre l’iniziativa nella realtà.

La creatrice Jenji Kohan ha dichiarato: “Attraverso la Fondazione Poussey Washington, i nostri personaggi possono avere un impatto sulla realtà anche dopo che il serial sarà finito.”

L’iniziativa comprenderà 8 organizzazioni no profit: A New Way of Life: Reentry Project, Anti Recidivism Coalition, College & Community Fellowship, Freedom For Immigrants, Immigrant Defenders Law Center, The National Council for Incarcerated and Formerly Incarcerated Woman and Girls, unPrison Project, Women’s Prison Association e sarà supportata da GoFundMe.org.

Ecco il video dell’annuncio:

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