Con l’uscita nelle sale di Spider-Man: Un nuovo universo, lungometraggio d’animazione premiato anche con l’Oscar e osannato da critica e pubblico, è stato finalmente sdoganato il concetto di “multiverso”, ossia tante realtà parallele che coesistono e si differenziano l’una dall’altra, a volte per piccoli particolari, altre volte in maniera consistente.

Fu l’autore Dan Slott ad avere la brillante intuizione di creare il “Ragnoverso”, e cioè riunire per la prima volta tutti gli Spider-Men esistenti, sbizzarrendosi tra le più disparate e improbabili versioni, alcune ripescate dal passato della lunga vita editoriale, televisiva e cinematografica del personaggio, altre invece inventate di sana pianta.

L’unica cosa che mancava era una motivazione che costringesse tutti gli Spider-Men a radunarsi e un nemico abbastanza potente da tenere testa a tutti loro. Ma la fervida mente di Slott non ha tardato a trovare una soluzione ed è andato ad attingere dal recente passato del personaggio, più precisamente dalla prima acclamata run di J.M. Straczynski e John Romita Jr., quando fu introdotto uno dei più letali e riusciti avversari del Ragno di questi ultimi anni: Morlun. Si tratta di un inquietante e inarrestabile vampiro psichico che si nutre dell’essenza vitale di chi possiede poteri ragneschi, e ogni volta che è comparso ha dato parecchio filo da torcere al povero Peter Parker.

Solo lui, però, non sarebbe bastato a fronteggiare un esercito di Ragni, per cui l’autore pensò bene di affiancargli un’intera famiglia di famelici cacciatori di ragno-totem, chiamati gli Eredi. Apparentemente imbattibili, questi esseri dovevano però avere almeno un punto debole e già a suo tempo il nostro Peter Parker scoprì che erano sensibili alle radiazioni. Fu così che il primo Ragno-esercito li sconfisse, relegandoli in una realtà dove l’umanità era stata spazzata via da una guerra nucleare e le radiazioni saturavano l’atmosfera.

Proprio da qui riprende il via Spider-Geddon, seguito diretto di Ragnoverso, scritto dal Christos Gage, già braccio destro di Slott per buona parte della sua gestione decennale del Ragno. Gage, tra l’altro, è anche lo scrittore della nuova serie dedicata a Superior Spider-Man/Dott. Octopus, per cui sfrutta subito al massimo il suo personaggio, rendendolo responsabile del ritorno degli Eredi.

Octavius infatti decide di utilizzare la loro tecnica di clonazione su se stesso, per essere sicuro di sopravvivere a qualsiasi attacco, trasferendo la sua coscienza su corpi clonati, esattamente come facevano gli Eredi. Attraverso la sua tecnologia però i vampiri psichici riescono a rinascere sulla nostra Terra e a riaprire la caccia a tutti i Ragni del multiverso.

La particolarità di questo evento, che forse potrebbe far storcere il naso a qualche fan, è che lo Spider-Man ufficiale di Terra-616 stavolta ha un ruolo molto marginale, in quanto il suo scontro con Morlun viene “delegato” alla testata Peter Parker: The Spectacular Spider-Man, mentre viene dato maggior risalto al machiavellico Superior Spider-Man, tra l’altro l’unico ad essere privo di poteri ragneschi, e ad altri Spider-Men più “modaioli” come Miles Morales, protagonista del succitato Spider-Man: Un nuovo universo, e lo Spider-Man del fortunato videogioco per PS4 Marvel’s Spider-Man, recentemente uscito.

Anche versioni ragnesche al femminile più note, come Spider-Gwen, Spider-Woman/Jessica Drew e l’Annie May/Spiderina della serie Renew your vows, troveranno spazio soprattutto nelle loro serie personali o in miniserie come Spider-Girls e Spider-Force, pubblicate entrambe su questo quindicinale. Nell’evento portante, però, avranno poco risalto.

Sono da segnalare in compenso interessanti new entry introdotte nella miniserie antologica Vault of Spiders, come un mostruoso Norman Osborn a sei braccia e un altrettanto inquietante Spider-Man composto di ragni, ma anche un burbero Ben Parker affiancato da un giovanissimo Peter ( entrambi con superpoteri ), e un George Stacy poliziotto/giustiziere mascherato, solo per citarne alcuni… Il bello di saghe di questo tipo, infatti, sta proprio nella varietà dei personaggi proposti e nella loro originalità, anche se si sa che non tutti potranno avere lo spazio che meritano.

Gage è abbastanza bravo nel gestire una storia corale come Spider-Geddon, anche se si nota che non ha lo stesso mestiere di Slott e non riesce ad essere altrettanto ironico e incisivo nel racconto. In storie di questo tipo è necessario infatti non prendersi troppo sul serio, e saper calibrare bene momenti leggeri con altri più drammatici, aggiungendo poi una buona dose d’azione e di pathos.

Tutto questo a Gage è riuscito solo in parte, in quanto stavolta mancava anche l’elemento sorpresa e  tutto era ormai già visto, per cui ci sarebbe voluto quel tocco o intuizione in più che avrebbe differenziato questa saga dalla precedente e mantenuto vivo l’interesse nel lettore. Spider-Geddon sembra invece più un compitino scritto apposta per sfruttare il traino del film d’animazione di cui sopra, senza una vera e propria ispirazione da parte dello scrittore.

Graficamente spicca soprattutto il tratto preciso e raffinato di Jorge Molina, che riesce a raffigurare figure plastiche e sinuose, con una buona espressività e un notevole impatto grafico. Più freddo e cartoonesco invece lo stile di Carlo Barberi, anche se comunque funzionale a questo tipo di racconto. Si aggiungono per il gran finale anche il nostro Stefano Caselli e Joey Vazquez, il primo dal tratto più affusolato e realistico, il secondo più spigoloso e stilizzato, con influenze manga.

Questo avvicendarsi di vari autori al tavolo da disegno non consente una continuità grafica alla storia, ma non pesa più di tanto, anche perché si tratta comunque di tutti artisti validi e la resa grafica complessiva risulta soddisfacente e in linea col racconto.

In conclusione, dunque, questo Spider-Geddon si è dimostrato un secondo capitolo più debole del precedente, dove si fa sentire l’assenza di un leader come il nostro Peter Parker di Terra-616. Resta tuttavia una storia godibile, pur senza troppe pretese e adatta per una lettura di pura evasione. Niente di imprescindibile, come avrete capito, ma se amate le versioni alternative del Ragno potrebbe fare al caso vostro.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui