Le 5 peggiori periferiche per console

Dopo gli add-on più inutili della storia dei videogiochi, vediamo oggi le periferiche che hanno rischiato di rovinare i sogni dei videogiocatori, dopo che nelle pubblicità le vedevano invece come la tappa fondamentale per diventare dei maghi con la console…

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Larry Shultz di Aura voleva che i giocatori non solo vedessero, ma anche sentissero i videogiochi, in una epoca in cui si parlava molto di realtà virtuale. Il 5 settembre 1994 portò con sé l’Interactor sul mercato, commercializzato come “gioco di realtà virtuale”. L’idea del dispositivo era che calci, pugni e colpi nei videogiochi grazie alla sua tecnologia elettromagnetica sarebbero stati convertiti da onde sonore in vibrazioni. Come prima tuta tattile disponibile in commercio, ebbe un buon riscontro in termini di vendite. In realtà, il giubbotto era essenzialmente un Rumble Pak da indossare…

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