Scarlett Johansson polemizza sui casting “politicamente corretti”

L'attrice, colta dalle critiche per il ruolo in Ghost in the Shell e da quello del boss trasgender in Rub & Tug, poi abbandonato, torna a parlare del politicamente corretto nel casting.

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Solo un anno fa, Scarlett Johansson è finita nel mirino delle comunità LGBTQ, “colpevole” di aver accettato il ruolo del boss trasgender Dante “Tex” Gill in Rub & Tug. Per via di queste polemiche, l’attrice lasciò il ruolo, cosa che non fece invece con Ghost in the Shell dove fu invece critica per non essere orientale (considerata l’origine asiatica del personaggio).

In una recente intervista a AS IF Magazine, l’attrice si è scagliata contro il politicamente corretto per quanto riguarda la scelta degli attori, definendo l’arte libera da ogni restrizione. “Come attrice, dovrei essere in grado di interpretare qualsiasi persona, albero o animale, perché il mio lavoro è questo ed è ciò che mi richiede” spiega la Johansson “Sento che nel mio settore ci sia una sorta di politicamente corretto, anche dettato da motivi sociali, ma che tuttavia diventa limitante per l’arte, la quale non dovrebbe avere nessun tipo di restrizione. Io credo che la società sarebbe più unita a livello umano, se permettessimo ad ognuno di esprimere i propri sentimenti, senza la necessità che tutti si sentano uguali ai personaggi“.

Nonostante le critiche precedentemente ricevute poi, l’attrice ha speso parole di rispetto nei confronti della comunità LGBTQ: “La nostra comprensione sul mondo e la cultura LGBTQ sta avanzando, ho grande ammirazione e affetto per tutte le comunità e sono felice che ad Hollywood si stia continuando a porsi il problema di rappresentarle“. Sul web però, sembra siano state prese in considerazione solamente le prime dichiarazioni, con i molti che già accusano Scarlett Johansson di aver paragonato un transgender a un albero o a un animale.

Dopo la pubblicazione dell’intervista, l’attrice ha voluto sottolineare l’inesattezza delle frasi riportate: “L’intervista pubblicata è stata modificata ed estrapolata da un contesto più ampio per ottenere visualizzazioni” le parole tramite un comunicato inviato ai media “Stavamo parlando dell’arte in generale con David Salle, che dovrebbe essere libera da qualsiasi vincolo; il punto era questo, a prescindere dal mio settore in cui si deve fare un diverso discorso. Continuo a sostenere, come sempre, la diversità in tutti i sentori e i progetti che tendono ad includere i vari aspetti della vita”.

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