Jeff Lemire e Andrea Sorrentino realizzeranno un fumetto sul Joker

Jeff Lemire scriverà la serie Joker: Killer Smile, disegnata da Andrea Sorrentino, oltre a The Question: The Deaths of Vic Sage, realizzata sui disegni di Denys Cowan e Bill Sienkiewicz.

Nei prossimi mesi Jeff Lemire sarà impegnato a scrivere ben due serie della DC Black Label.

La più intrigante s’intitola Joker: Killer Smile, e avrà ai disegni Andrea Sorrentino. La storia racconterà del Joker, impegnato all’interno di Arkham Asylum a prendere di mira il dottor Ben Arnell, uno specialista per la cura dei disagi mentali. Così come ha fatto con Harley Quinn, l’obiettivo della nemesi di Batman sarà quello di sovvertire tutte le certezze del dottore, portandolo verso la follia.

Il primo numero di Joker: Killer Smile uscirà il 30 ottobre.

L’altra serie DC Black Label che verrà scritta da Lemire sarà  The Question: The Deaths of Vic Sage, che sarà disegnata da Denys Cowan e Bill Sienkiewicz. Il primo numero della serie verrà pubblicato il 20 novembre.

Jeff Lemire, Joker, Mangaforever

Intervista da i09 Lemire ha dichiarato riguardo al suo lavoro su Joker: Killer Smile:”A dire la verità non ho mai avuto particolare desiderio di scrivere qualcosa sul Joker, ma adoro lavorare con Andrea Sorrentino. Ed il fatto di poter esplorare tutto ciò che c’è di surreale, metaforico e psicologico in una storia con il Joker mi ha entusiasmato.

Non ho voluto essere di mano pesante- ha continuato- e non volevo esprimere nella storia qualcosa che rispecchiasse la realtà di oggi, ma ci sono elementi di caos e paura all’interno di Killer Smile che penso siano più che evidenti nella nostra società, a livello politico e sociale”.

Jeff Lemire, DC Comics, Mangaforever

Mentre in The Question: The Deaths of Vic Sage il protagonista sarà appunto The Question, il quale morirà e s’incarnerà più volte all’interno di Hub City.

Su questa storia Lemire ha dichiarato:”Nella versione originaria del personaggio, ovvero quella di Steve Ditko, si nota questa persona che è così connessa con la società, ma allo stesso tempo le storie sono esistenzialiste e si parla di ricerca d’identità. Di questi tempi c’è così tanta angoscia che le persone non riescono a vedere al di là di sé stessi e della propria prospettiva. Ed un personaggio come The Question può diventare una sorta di simbolo, capace di fare un percorso pieno di sfumature all’interno del suo mondo, raccontando tutto ciò che non si sa su di lui”.

 

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