Ghostbusters 3: il regista spiega alcuni dettagli della storia

Il regista e sceneggiatore di Ghostbusters 3 Jason Reitman dice che il nuovo film, sequel di Ghostbusters e Ghostbusters II del padre di lui, Ivan Reitman, ha un piede nel passato e uno nel futuro: “Con questo film, volevamo fare una lettera d’amore al film originale”, ha detto Reitman sabato al Ghostbusters Fan Fest.

Anche se si era autodefinito il primo fan di Ghostbusters, Reitman ha ammesso che “non si aspettava di fare un film dei Ghostbusters…” “Pensavo che sarei diventato un indie che fa i film da Sundance”, ha aggiunto ironicamente il regista di Juno, “e poi questo personaggio è comparso davanti a me. E lei era una ragazzina di 12 anni”.

La storia è incentrata su una acchiappafantasmi del futuro, che sarà interpretata da McKenna Grace (Captain Marvel), cui si uniranno sua madre (Carrie Coon) e il fratello (da Stranger Things, Finn Wolfhard).

“Non sapevo chi fosse, o perché mi fosse saltata in testa, ma l’ho vista con uno zaino protonico e questa storia ha cominciato a formarsi. E si è formata per molti anni, in realtà”, ha detto Reitman. “È iniziata con una ragazza, e all’improvviso c’è stata una famiglia”.

Dopo aver reclutato Gil Kenan per lo script, Reitman e il suo co-sceneggiatore hanno sviluppato un copione prima di creare un gruppo di esperti.

“Abbiamo contattato tutti i membri originali – il cast, la squadra, le persone che hanno fatto [Ghostbusters] – e abbiamo anche formato questo piccolo gruppo che si riunisce, un comitato consultivo di persone che hanno lavorato al film originale, per essere certi che creassimo il film giusto”, ha detto Reitman.

“Oggi non dirò niente, ma dirò che è un nuovo film. Questo è un nuovo film con un nuovo set di personaggi, si svolge in un nuovo posto, in una nuova location”.

Quali sono però i collegamenti di questi nuovi personaggi con la vecchia guardia, dato che Reitman ha confermato che tutti i vecchi attori hanno letto la sceneggiatura? “Questo è quello che dirò. Tu non conosci la loro connessione”, ha detto Reitman, “e loro neppure conoscono ancora la loro connessione”. Un mistero…

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