The Twilight Zone, Mangaforever

Charlie Brooker, il creatore di Black Mirror, tempo fa disse che le influenze più grandi che lo hanno portato a ideare la serie sono state: le sue paranoie e The Twilight Zone. Ecco, nel panorama televisivo e cinematografico mondiale coloro che hanno dei debiti e che si sono ispirati a The Twilight Zone sono in molti. Lost di J.J. Abrams, ad esempio, si potrebbe considerare una grande idea che ha alla base i concetti di Ai Confini della Realtà. E lo stesso varrebbe per The Leftovers.

E poi ricordiamo che grandi registi quali Joe Dante, Steven Spielberg e John Landis hanno realizzato negli anni Ottanta un vero e proprio film revival di Ai Confini della Realtà come tributo alla serie.

The Twilight Zone, il telefilm che Rod Serling ideò nel 1959, e che andò in onda fino al 1964 su CBS, ebbe quindi (dopo il film di Spielberg, Dante e Landis) una serie revival sviluppata tra il 1985 ed il 1989. Successivamente ci fu una nuova riproposizione del franchise (avvenuta tra il 2002 ed il 2003) che non ebbe molto successo. Subito dopo Ai Confini della Realtà è rimasto per parecchio tempo fermo a guardare germogliare tante idee nate grazie ai suoi episodi. Ed uno tra questi germogli è proprio Black Mirror.

Ma quest’anno CBS all Access ha prodotto una nuova serie di The Twilight Zone, sviluppata da Jordan Peele. E proprio in questi giorni in cui sono stati distribuiti i nuovi episodi di Black Mirror, qualcuno (compreso il sottoscritto) si è posto una domanda: ha senso vedere trasmessi The Twilight Zone e Black Mirror, ovvero padre e figlioccio, nello stesso periodo?

Ecco alcune tesi pro e contro questa domanda. Probabilmente, così come queste due grandi serie insegnano, alla fine della lettura potreste trovare più domande che risposte.

4Etica vs Tecnologia

The Twilight Zone, Mangaforever
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L’obiettivo iniziale di Rod Serling con The Twilight Zone era quello di provare a porre delle domande sulle questioni più controverse riguardanti tempi che correvano (viveva negli Stati Uniti di fine anni Cinquanta). Il tutto condito da una buona dose d’intrattenimento: per questo generi come fantascienza, fantasy, e horror venivano utilizzati in The Twilight Zone per intrattenere, ed allo stesso tempo, comunicare qualcosa ( non a caso Rod Serling fece scrivere alcuni episodi a geni della letteratura come Richard Matheson).

Trattandosi dell’epoca della Guerra Fredda chiaramente la paura del futuro e la tecnologia erano tra gli argomenti dominanti. L’uso della Bomba atomica, ad esempio, fu un argomento al centro di alcuni dei più importanti episodi di sempre: Tempo di leggere raccontava cosa avrebbe potuto fare l’unico sopravvissuto ad una catastrofe nucleare con tutto il tempo del Mondo a disposizione, ed una vita intera per dedicarsi alla sua più grande passione: la lettura.

In questo caso il cortocircuito proposto era: tecnologia contro umanesimo. Il progresso mondiale aveva portato ad un’imminente catastrofe nucleare, ma ciò che di più solido e sano (oltre che più trascurato) era rimasto dopo il devasto, erano i libri ed il piacere della lettura.

Ecco però che a causa della presenza di Black Mirror questa tematica è diventata off-limits. Perché l’utilizzo distorto della tecnologia è il motore creativo principale della serie di Charlie Brooker. Per questo motivo lo stesso Jordan Peele ha dichiarato che uno dei punti saldi dei nuovi episodi di The Twilight Zone è il non mettere al centro la tecnologica. “Una delle regole più semplici che ci siamo imposti– ha dichiarato di recente- è stata il non esplorare la tecnologia“.

Ciò però non ha permesso di sfruttare a pieno il potenziale narrativo di The Twilight Zone. E questo ha limitato (se non castrato) la serie di Jordan Peele un po’ limitata.

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1 commento

  1. Recentemente, circa 6 mesi fa, mi sono rivisto l’intera serie classica di TZ. È – in generale – un vero capolavoro, ovviamente alcuni episodi hanno superato meglio la prova del tempo, altri peggio, ma è come leggere romanzi di Steinbeck o Kafka, che sono e saranno sempre e comunque capolavori.

    Black mirror è bellissimo. Non so se saprà superare allo stesso modo le barriere del tempo e dello spazio, ma sicuramente è quanto di più simile ci sia stato sinora a TZ serie classica.

    Ho visto tutti i nuovi episodi di TZ usciti sinora, molto bello anch’esso, ma forse meno ‘sorprendente’.

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