MCU: James Gunn continuerà a produrre film

Il regista ha dichiarato di voler continuare a lavorare sui film Marvel Studios nelle vesti di produttore.

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Col prossimo The Suicide Squad e col ritorno alla regia di Guardiani della Galassia vol.3, la carriera di James Gunn ha di nuovo spiccato il volo, dopo il tormentato periodo che ha seguito il suo licenziamento da parte della Disney (salvo poi essere reingaggiato). Attualmente nelle sale, L’angelo del male – Brightburn ha visto Gunn vestire i panni di produttore, così come successo per Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Parlando al The Hollywood Reporter, il regista ha dichiarato di voler continuare a produrre film per i Marvel Studios.

“Lo farò, continuerò a produrre film, specie se vorranno espandere la parte ‘cosmica’ del MCU” le parole di Gunn “Per Brightburn ho lavorato quotidianamente sul set ed è stato appagante, in un certo senso più di quanto lo sia stato lavorare con la Marvel ultimamente, dove sto aiutando con le sceneggiature e i personaggi. Sono un regista, mi piace raccontare storie, quindi sarei molto felice di produrre altri film Marvel in futuro”.

In precedenza, a Deadline, il regista ha parlato di come Alan Horn, Chief creative officer e co-presidente di Walt Disney Studios, lo abbia invitato a tornare.

“Stavo per sedermi ad un tavolo per parlare di The Suicide Squad con la DC, ero molto entusiasta, poi Alan mi ha chiesto di andare a parlare con lui. E’ un brav’uomo, penso mi abbia ingaggiato di nuovo perché pensava fosse la cosa giusta da fare; ho avuto modo di conoscerlo meglio, l’ho sempre ammirato e ora sono stato toccato nel profondo dalla sua compassione” le parole di Gunn “Si sente sempre che Hollywood è un mondo fatto di persone spietate, ma ci sono anche persone buone. Sono attratto e affascinato da posti in cui non ci si aspetterebbe ci fosse bontà, è anche una caratteristica dei personaggi nei miei film.

Nel suo ufficio mi sono commosso, poi sono dovuto andare a dire a Kevin Feige che avrei fatto anche un film DC e sono diventato molto nervoso”. Gunn si sofferma anche sui giorni del licenziamento: “Pensavo fosse finita la mia carriera, sono state giornate intense. Ho passato giornate brutte nella mia vita, ho vissuto suicidi di amici, ma ho comunque sofferto tanto in quei giorni. Da quei giorni ho capito cosa è veramente importante per me: l’amore. Sono un’artista, amo raccontare storie, organizzare i set e soprattutto ricevere l’affetto della gente.

Non avevo mai sperimentato prima nella mia vita una sensazione del genere e, improvvisamente, tutto quel mondo che mi permetteva di ricevere così tanto amore mi era stato strappato via, non sapevo proprio cosa fare. Poi sono arrivate tante dimostrazioni di affetto, dalla mia compagna ai membri del cast, tutti dispiaciuti e delusi per la decisione. Quell’amore proveniente da loro mi ha completamente travolto e mi sono sentito pienamente amato, al di là di ciò che facevo: per capirlo, c’era bisogno che mi portassero via tutto.

E’ stato allo stesso tempo il peggior momento e il miglior momento della mia vita, ho cercato di tirarmi fuori dal mondo social ed è stato difficile, ma ho anche avuto modo di vedere la mia vita da una diversa prospettiva”.

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