My Hero Academia: gli editor parlano della genesi del manga

I due editor che hanno seguito dalle radici la nascita di My Hero Academia, parlano di come l'universo eroico di Kohei Horikoshi ha preso forma.

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Di recente i primi due editor che hanno seguito My Hero Academia, il manga scritto e disegnato da Kohei Horikoshi su Weekly Shonen Jump, hanno tenuto un’intervista per Shueisha e pubblicata attraverso l’applicazione di MANGA Plus (piattaforma legale e gratuita per mezzo della quale è possibile leggere gli ultimi capitoli manga pubblicati da Shueisha, quindi anche My Hero Academia).

I primi due editor, il Signor Koike e il Signor Monji, hanno parlato, tra gli altri spunti di argomentazione, della genesi dell’opera di Kohei Horikoshi, del concepimento della stessa e dei supereroi prima che il tutto diventasse un fenomeno mondiale.

Il primo a prendere parola è stato il Signor Koike. Ecco le sue parole in merito:

Dopo la conclusione del secondo manga di Kohei Horikoshi, il titolo ‘My Hero Academia’ – un one-shot autoconclusivo completamente nuovo che era rimasto nel cuore dell’autore – gli era balenato in testa in fase di riunione sulla terza serie da pubblicare. Dopo una rispolverata decisa alle idee, la storia infine ha ottenuto il suo spazio in rivista“.

Il discorso si è spostato sull’influenza nella realizzazione dei supereroi e il Signor Koike ha spiegato che l’unione dell’eroe americano e giapponese sia stata determinante nel far scaturire nell’autore un contesto di superuomini tutto suo. Ecco la dichiarazione nel dettaglio:

Horikoshi adora sul serio lo Spider-Man diretto da Sam Raimi e credo che le influenze dei fumetti americani e lavori come Ultraman o Kamen Rider abbiano contribuito molto a far accrescere il suo amore per gli eroi. Il concept del manga attuale è quasi il medesimo rispetto al one-shot, ma ha subito delle alterazioni. Horikoshi già possedeva un’impostazione storica e grafica nella sua testa, ma vi erano dei contenuti che sono stati respinti e altri che sono stati cambiati nel corso dei nostri incontri. Inoltre, anche lo stesso autore man mano ha deciso di cestinare delle proprie idee di sua iniziativa”.

Era arrivato, qundi, il momento di presentare la serie ai capiredattori di Weekly Shonen Jump.

Horikoshi e gli editor presentarono i primi tre capitoli e anche se tutti in redazione fossero concordi sulla buona fattura del manga, vi è stato un velo di esitazione:

Anche se tutti in redazione erano concordi che la storia fosse interessante, vi erano alcuni che pensavano che il manga necessitasse di correzioni in vari punti, mentre altri non lo credevano. Nessuno aveva dichiarato che la serie non fosse buona, ma una fetta dei piani alti pensava che, per lo meno, avesse bisogno di rifiniture. Dovevamo lavorarci su“.

E’ giusto pensare che il manga abbia delle umili origini, ma con lavoro e dedizione My Hero Academia si è guadagnato l’amore di tutto il mondo e oggi più che mai vanta successo e approvazione. Gli appassionati saranno felici ancor di più nel realizzare che la storia ha funzionato, ma adesso non crediamo servano altre conferme.

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