Zerocalcare boicotta il Salone del Libro di Torino per la presenza di Altaforte

Dopo il collettivo Wu Ming e Carlo Ginzburg, anche il fumettista romano decide di boicottare il Salone del Libro per la presenza della casa editrice legata a CasaPound.

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Tramite i social, il fumettista romano Zerocalcare annuncia l’annullamento di tutti i suoi impegni al Salone del Libro di Torino a causa della presenza di Altaforte, casa editrice legata al movimento neofascista CasaPound. “Non faccio jihad, non traccio linee di buoni o cattivi tra chi va e chi non va, sono questioni complesse che non si esauriscono in una scelta sotto i riflettori del salone del libro e su cui spero continueremo a misurarci perché la partita non si chiude così. Sono contento anche che altri che andranno proveranno coi mezzi loro a non normalizzare quella presenza, spero che avremo modo di parlare anche di quello” parte delle motivazioni della scelta. Oltre all’autore, anche il collettivo Wu Ming e Carlo Ginzburg hanno rinunciato a presenziare all’evento.

La scelta è stata accettata dalla BAO Publishing, che ha deciso però di non rinunciare al proprio stand “per ricominciare a parlare della cosa più importante: del nostro amore per i libri, e delle storie che raccontano” come si legge dal post su Facebook.

La decisione ha diviso i fan di Michele Rech: in molti concordano con la sua scelta, altri avrebbero invece preferito che combattesse direttamente sul “campo” la presenza di una casa editrice che non nasconde, come si intuisce anche dai libri e fumetti pubblicati, la sua inclinazione politica.

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