Better Call Saul, la serie prequel di Breaking Bad, finirà con la sua sesta stagione, almeno stando a quanto detto da Giancarlo Esposito.

In un’intervista con Collider, infatti, l’attore ha detto che il co-creatore Vince Gilligan gli ha confidato che ci saranno solo sei stagioni:

“È sempre complicato con [Gilligan]. Se guardi il modello Breaking Bad, lui aveva indicato cinque anni, cinque stagioni, ma erano in realtà cinque e sei”, riferendosi a come l’ultima stagione di Breaking Bad è stata divisa in effetti in due parti.

Riguardo a Better Call Saul, ha aggiunto: “Ci saranno sei stagioni… Sembra che sia il modo migliore, il modo più opportuno, per concludere questo show”.

AMC non ha commentato per ora, ma fonti avevano in passato riferito a The Hollywood Reporter che il finale dello show non esiste ancora. In ogni caso, se Better Call Saul avrà sei stagioni, sarà lunga quanto Breaking Bad. La serie è ambientata diversi anni prima di Breaking Bad e segue il personaggio di Jimmy McGill (Bob Odenkirk), che lentamente diventa l’avvocato Saul Goodman di Breaking Bad. Nel finale della stagione 4, Jimmy ha finalmente detto che avrebbe iniziato a svolgere la professione con un nuovo nome.

Il co-creatore Peter Gould aveva detto a THR nell’ottobre 2018, dopo la messa in onda del finale della quarta stagione, che non avevano un piano per il finale, ma “sembra davvero che siamo più vicini alla fine che all’inizio”; tuttavia aveva aggiunto che non sapeva ancora quante stagioni ci sarebbero volute per il finale, dato che questo dipendeva anche dai riscontri del pubblico.

Anche la presidente di AMC Networks Entertainment Group, Sarah Barnett, non ha voluto fornire dettagli su quanto sarebbe durato ancora lo spettacolo, ma ha lasciato intendere che la fine è vicina: “Sappiamo chiaramente che la fine era già stata scritta prima che iniziasse l’inizio”.

La stagione 5 dello show è attesa per il 2020.

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