Wonder Woman 1984: il film non sarà un sequel “diretto”

Il secondo capitolo della saga proietterà Wonder Woman nelle tematiche sociali degli anni ’80.

Dopo il successo del primo film, tutti i fan sono in trepidante attesa di Wonder Woman 1984parlando a Vulture, il produttore Charles Roven ha spiegato il motivo dietro la scelta del titolo del secondo film della saga, specificando come questo non sarà un sequel.

“Patty Jenkins era convinta che questo film fosse una nuova riproposizione di Wonder Woman sul grande schermo, ma non un sequel vero e proprio” le parole di Roven “Ha proseguito esattamente in questa direzione: le vicende sono ambientate in un tempo completamente diverso, si capirà cosa Diana ha passato negli anni trascorsi dagli eventi del primo film e quelli dell’inizio del nuovo, ma si racconterà una storia radicalmente diversa. Anche se avrà i suoi collegamenti, umorismo e scene che arrivano dritte all’animo dello spettatore, può essere considerato un capitolo indipendente, un po’ come le pellicole di James Bond o Indiana Jones che, più che essere storie continue, sono una sorta di episodi”.

In una precedente intervista con Variety invece, la regista Patty Jenkins ha manifestato tutto il suo entusiasmo per una scena del film. “Ci sono scene e contesti differenti rispetto al primo film, ma ad alcune sono comunque molto affezionata e mi provocano grande entusiasmo” le parole della regista che, a THR, commenta poi anche la possibile ambientazione del terzo film e la situazione generale dell’universo cinematografico condiviso DC.

“Non ho in programma di inserire nuovamente Wonder Woman in un mondo passato, perché dove potrei inserirla? Lei stessa deve progredire, andare avanti, quindi sarà una storia ambientata nella contemporaneità. Questo è tutto ciò che posso dire. Per quanto riguarda i film di gruppo come Justice League, credo che siano molto stimolanti quando sono ben fatti. Spero però che non si produca Justice League 2 per un bel po’ di tempo perché amo gli eroi che sono coinvolti e vorrei vederli brillare prima nei loro film stand-alone. Poi mai dire mai, ma penso che tutti dovrebbero avere prima l’occasione di mettersi in mostra da soli”.

In precedenza,ad AM to DM di Buzzfeed la Jenkins ha invece parlato del ritorno di Steve Trevor in Wonder Woman 1984, spiegando come l’idea sia nata già durante la produzione del primo film e che, il ritorno del personaggio, sarà coerente e di rilevante importanza per il film.

“Sarà interessante vedere come tornerà, è una cosa a cui ho pensato sin dal primo film, non è stata una scelta dettata dalla popolarità del personaggio o dal successo del primo Wonder Woman. Il suo ritorno avrà senso e sarà molto importante per la storia. Questo è tutto ciò che posso dirvi” le parole della regista, che poi continua parlando dell’ambientazione negli anni ’80.

“La cosa bella del film è che questa determinata epoca storica verrà analizzata da una diversa prospettiva, ci sono tanti elementi da poter analizzare: l’ho vissuta da bambina, ed oltre ad abiti imbarazzanti che nessuno metterebbe più è stata prodotta musica e arte di livello quasi irraggiungibile. Ho davvero sentito che gli anni ’80 fossero il meglio che il genere umano avesse da offrire, l’apice dell’umanità, dove si poteva fare tutto senza pensare alle conseguenze. Nel nostro film non ci sono gli stereotipi verso questi anni, ma una versione ambiziosa di tutto ciò che gli anni ’80 hanno portato”.

“La cosa che amo maggiormente di Wonder Woman è che rappresenta più di tutti gli altri eroi le persone, siamo tutti Wonder Woman. Non voglio fare sequel solamente perché il primo film ha incassato tanti soldi, né fare una semplice copia del primo. Amo questi personaggi, il mio pensiero è stato sempre come fare a realizzare un film unico ed entusiasmante come il primo, evoca ciò che ha trasmesso il precedente ma resta una pellicola nuova e autonoma” le precedenti parole di Patty Jenkins al Comic-Con 2018.

Oltre al ritorno di Pine, nel film vedremo l’esordio della Cheetah di Kristen Wiig; Stando a quanto riportato da un inviato di Vulture, personaggio che si rifà alla versione creata da Len Wein e George Perez nel 1987, di Kristen Wiig sarà inizialmente un’amica di Diana e, più che una nemesi della principessa amazzone, sarà un’emulatrice che ha la volontà di surclassare il suo idolo. Potrebbe inoltre essere presente anche il jet invisibile. La trama del film ruoterà intorno al mondo distopico creato dai mass media in un contesto sociale come quello degli anni ’80.

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