TRA SUPER, LEGGENDA E… AURA POTENTISSIMA

Passo adesso ai riferimenti che sono stati un’ulteriore parte predominante del lungometraggio. Ho più volte sottolineato la parola chiave de “il film dai fan per i fan”, pertanto i riferimenti sono stati davvero molti e non solo gli appassionati vicini alle curiosità più strette le hanno colte.

Il lungometraggio, dall’inizio alla fine, traduce le sue scene in una serie di citazioni ai precedenti archi narrativi della celebre prima e seconda parte dell’anime.

Subito dopo il prologo, in particolare dopo la distruzione del Pianeta Vegeta, le scene si spostano sulla Terra e smorzano la tensione creatasi poco prima. Vediamo Goku e Vegeta allenarsi, ma, poco prima di giungere all’attualità come se la vita scorresse davanti agli occhi, godiamo di tutte le avventure di Goku e compagni attraverso le sue battaglie e i suoi nemici.

E non solo, i riferimenti si consumano anche con le evoluzioni in Super Saiyan dei nostri eroi. In particolare, nel corso del duello tra Goku e Broly, il figlio di Bardock ha bisogno del power-up in Super Saiyan Blue, ovvero l’evoluzione in Super Saiyan del Super Saiyan God, e per raggiungerlo Goku è costretto ad uno sforzo visibile e anche i tempi sono elevati esattamente come quando accadeva in precedenza. Per certi aspetti, fra l’altro, in questa stessa trasformazione ho avuto il sentore di un ricordo del risveglio di Goku del leggendario Super Saiyan nel corso dell’arco di Freezer subito dopo la morte di Crilin (che comunque viene riproposta brevemente).

Tra citazioni e riferimenti, il picco più alto è raggiunto con l’apparizione, breve ma intensa, di Piccolo. Sebbene davvero scarno, il momento di Piccolo è servito non solo per far apprendere a Goku e Vegeta la fusion per dar vita a Gogeta, ma anche per dichiarare al pubblico, come se non lo avessimo colto, che Broly ha un’aura potentissima.

Ora, io non posso sapere in che parte di Italia voi abbiate visto il film, ma, vivendo in una città medio-piccola, posso assicurarvi che all’apprendimento di quella citazione il pubblico è andato in visibilio dedicando una standing ovation. Penso che avrò bisogno di riguardare il film per comprendere il prosieguo dei dialoghi da quel momento a poco.

I riferimenti non terminano qui, anzi sono alimentati dalle colonne sonore che, fra le altre, vede il ritorno della mitica “Cha-La Head-Cha” rivisitata, e anche lo scontro tra Gogeta e Broly non è da meno.

Nel corso del duello, la fusione esegue il Frantumatore Polverizzante, la tecnica che ha usato per la prima volta nel suo esordio del 1995, Dragon Ball Z: Il Diabolico Guerriero degli Inferi, e anche Broly, per dare sfogo alla sua piena forza, si evolve in forma definitiva che lo avvicina dal punto di vista di design al Super Saiyan Leggendario ma che, effettivamente, non è.

Tuttavia la parola “leggendario” è più volte utilizzata e rimarcata nel film e non è tanto per evidenziare la forza di Broly, ma per elevare quella dei nostri eroi, ovvero Goku e compagni, quando raggiungono la tipica forma dorata del Super Saiyan che in precedenza era considerata solo una stupida leggenda, appunto. Tale riferimento può star a significare che, nonostante il Super Saiyan God, infine, la vera evoluzione degna di storia è stata, è, e sarà sempre quella originaria e anche la produzione ne è sembrata consapevole.

L’ARTICOLO PROSEGUE CON LA PROSSIMA PAGINA

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui