Marvel e DC: opposte strategie per fronteggiare il calo di vendite?

Pubblicato il 16 Febbraio 2019 alle 18:00

Voci sulle misure editoriali che le due major del fumetto USA vorrebbero adottare per fronteggiare l’impoverimento del mercato.

Dall’analisi dei dati di vendita del mercato americano che riportiamo ogni mese – quella di dicembre 2018 la trovate QUI – emerge chiaramente un dato incontrovertibile: il mercato sta affrontando una flessione lenta e costante e soprattutto inesorabile.

Più volte abbiamo cercato di spiegare i motivi di questa flessione – da un mancato ricambio generazionale di lettori a strategie poco accorte delle case editrici fino a storie semplicemente non all’altezza – perciò non sarebbe inutile, soprattutto in questa sede, riaprire la discussione.

Quello che è più interessante è sicuramente capire quali sono le misure che le due major del fumetto americano, Marvel e DC, stanno pensando di implementare per arginare questa drammatica flessione.

Con i ComicsPRO alle porte – l’annuale incontro fra rivenditori specializzati e vertici delle case editrici – il sempre attento bleedingcool ha riportato una serie di voci di corridoio sulle strategie allo studio.

La Marvel, con il rilancio di Conan pienamente riuscito a giudicare dai primi riscontri di critica e pubblico, vorrebbe dedicarsi al rilancio del brand Star Wars – foriero di molto soddisfazioni negli ultimi anni soprattutto in termini di vendite – con una nuova infornata di superstar che prenderebbe le redini di nuove testate tutte in partenza con il numero 1. L’ammiraglia sarebbe la testata Star Wars che ripartirebbe da 1 con la fine della gestione di Kieron Gillen.

Per quanto riguarda l’universo supereroistico, tramontata l’era dei ciclici rilanci da #1, il Fresh Start ha convinto dirigenza, critica e pubblico e per questo motivo altre testate dovrebbero subire lo stesso trattamento le prime saranno a quanto pare Deadpool, Ms Marvel e Wolverine.

L’esperienza dei #1 e del Fresh Start inoltre starebbe facendo rivalutare l’ipotesi di utilizzare un sistema a stagioni, sulla falsariga della serialità televisiva, per le serie permettendo così una maggiore elasticità in termini di promozione delle serie senza necessariamente dover attuare cambi di team creativi e rinumerazioni.

Diametralmente opposto sarebbe invece l’approccio in casa DC. Con una profonda ristrutturazione aziendale in corso, e numerosi licenziamenti anche illustri avvenuti nelle ultime settimane, la casa editrice avrebbe individuato sostanzialmente due vie per uscire dall’empasse.

La prima è quella di aprire altri mercati come Walmart, Target, Gamestop dove non solo si potrebbero pescare nuovi lettori ma anche lettori casual e soprattutto dove i margini sono meno stretti rispetto alle fumetterie complici minor quantitativo di resi e scontistica meno rigida.

Negli ultimi mesi però la DC ha diminuito il numero delle pubblicazioni vendendo sì perdere in termini di fumetti venduti ma anche, in proporzione, rimanere i suoi guadagni pressoché invarianti se non aumentare in alcuni casi.

La strategia sarebbe allora quella di diminuire drasticamente il parco titoli mensili si parla perciò dei The New 22 e seppur il numero potrebbe essere indicativo è senz’altro suggestivo. Con i The New 52 la DC diede nel 2011 una scossa fortissima al mercato, riportare quell’approccio in termini meramente strategici e commerciali ancora prima che editoriali, magari con la metà dei titoli, renderebbe sicuramente l’universo narrativo più accessibile, snello e forse di più facile fruizione.

Dobbiamo solo aspettare sette giorni per capire se queste voci hanno un qualche fondamento. Intanto diteci quale approccio preferireste…

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