Russia: scontri ad una convention manga e anime

Non tutti amano gli anime, soprattutto in Russia.

I fan di una convention dedicata agli anime della Federazione Russa sono stati costretti a tornare a casa dopo che l’evento è stato preso di mira da manifestanti violenti.

Secondo OC Media, la convention in questione si è svolta nel Caucaso settentrionale verso la fine del 2018. L’evento, che si chiama AniDag Festival, doveva iniziare la settimana del 25 novembre ma è stato bloccato quando più di 100 uomini si sono riuniti per fermare il raduno.

Sembra che 100-150 giovani uomini si siano presentati al Festival e abbiano minacciato i partecipanti. Si dice che gli uomini avessero promesso di “sparare” e “uccidere” i fan perché “corromperebbero” i giovani del Daghestan.

Gli organizzatori dell’AniDag Festival dicono che sono stati tenuti con la forza dentro il teatro dove si svolgeva la convention. Saida Tuchalova, organizzatrice dell’evento, ha detto che anche alcuni membri tra le autorità chiamate per cacciare i violenti sembravano schierarsi con i manifestanti all’esterno. In effetti, Tuchalova afferma che due agenti abbiano molestato i fan etichettando l’evento come un “incontro LGBT”.

Sembra che tutto sia iniziato da un video di cosplayers caricato su Instagram; tali fatti hanno comunque portato molti otaku russi a solidarizzare con il Festival che dovrebbe riaprire le sue porte in primavera per celebrare la nuova stagione di One-Punch Man.

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