ANTEPRIMA – Marvel: il Daredevil di Zdarsky e Checchetto

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A Febbraio parte la nuova serie di Daredevil, a opera di Chip Zdarsky (Peter Parker: The Spectacular Spider-Man, Star-Lord) e del grande disegnatore italiano Marco Checchetto (Punisher, Star Wars, Vecchio Occhio di Falco). Di seguito le dichiarazioni degli autori, insieme a qualche pagina in anteprima.

Nel corso della sua vita editoriale, Daredevil si è messo a confronto con alcuni dei combattenti più brutali, capaci e potenti dell’universo Marvel. Quindi, il cieco vigilante-avvocato sa come incassare e trova sempre un modo per rimettersi in piedi. Cosa succede, però, quando subisce una ferita che frantuma sia il suo corpo che la sua volontà? Come si ricompone? E può ancora essere lo stesso Uomo Senza Paura che era?

Queste sono alcune delle questioni principali dello scrittore Chip Zdarsky e della sua nuovissima serie di Daredevil insieme all’artista italiano Marco Checchetto, che comincerà a Febbraio. Il loro arco narrativo d’apertura affronterà la ricaduta della recente conclusione del ciclo di Soule, “Death of Daredevil”, dove Matt Murdock ha subito un’esperienza quasi mortale che gli ha fatto riesaminare le motivazioni dell’essere Daredevil.

I due aitori, Zdarsky e Checchetto, hanno parlato in esclusiva con il portale di notizie americano CBR dei loro piani per Daredevil, di come l’arcinemico di Matt Murdock, Wilson Fisk, figuri in quei piani e il loro amore per gli eroi Marvel urbani.

CBR: Chip, ti sposti da Spider-Man a Daredevil, e uno dei miei tuoi lavori più recenti che preferisco la miniserie di Star-Lord che ha portato Peter Quill più in basso, a livello della strada. Questo mi suggerisce che hai un’affinità con i vigilanti urbani Marvel di Manhattan. Cos’è che rende questi personaggi così attraenti da scrivere?

Chip Zdarsky: La loro umanità. Daredevil, in particolare, si dimostra un personaggio che puoi esplorare di più attraverso una lente della realtà dei Fantastici Quattro, per dire, o anche di Spider-Man. Trovo che sia il più umano e complesso dei personaggi Marvel.

CBR: Marco, ti ho scoperto e sono diventato un fan grazie al lavoro che hai fatto con Punisher e Daredevil anni fa. Negli ultimi anni sei stato impegnato in lavori a sfondo fantascientifico come ad esempio Star Wars e hai lavorato anche con il genere post-apocalittico/distopico con Old Man Hawkeye. Allora, com’è tornare a un fumetto urban come Daredevil?

Marco Checchetto: Grazie mille. Sono molto contento. I personaggi urbani come Spider-Man, Daredevil e Punisher sono i miei preferiti da disegnare. Disegnare questi personaggi mi fa dimenticare che è un lavoro, anche se il mio approccio è ancora professionale. Li conosco molto bene, ho le mie run preferite e ho un’idea molto chiara di come mi piacerebbe disegnare questi eroi.

CBR: La tua run inizia con Daredevil in recupero da una brutale esperienza di quasi-morte e riflette su alcune questioni di natura ciclica su ciò che fa. Cosa significa per il tuo approccio al personaggio? Che tipo di opportunità di narrazione ti ha regalato il tuo predecessore, Charles Soule, concludendo la sua corsa con “The Death of Daredevil”?

C.Z.: Charles lo ha lasciato piuttosto a pezzi fisicamente, mentre Jed [MacKay, autore della miniserie Man Without Fear] lo ha riportato su e, nel corso di Man Without Fear, ci sono delle ripercussioni su ciò che ha appena vissuto.

Ho pranzato con Charles all’inizio della pianificazione, e ho fatto scherzato sul fatto di come i precedenti scrittori di Daredevil abbiano sempre cercato di fregare gli scrittori in arrivo con dei cliffhangers. In quel momento mi ha detto che stava “uccidendo” Daredevil e mi sono subito pentito di aver fatto quella battuta.

CBR: Daredevil può essere cupo, lunatico e meditabondo, ma ha anche un lato spavaldo dove ama chiaramente quello che fa. Vedremo quel lato di lui nella tua run? Qual è la tua prospettiva sul personaggio quando ti immergi con lui?

C.Z.: È come se fosse stato in gabbia per settimane, ma è pronto per essere rilasciato?

Ci concentreremo tantissimo su ciò che la violenza fa a una persona, a un mondo, e come Matt riconcilia ciò con le sue convinzioni. È incredibilmente complicato e sto facendo del mio meglio per fare un tuffo nella sua psiche.

GIRATE PAGINA PER SCOPRIRE CHE RUOLO RICOPRIRA’ WILSON FISK NELLA VITA DI DAREDEVIL

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