One Piece: Eiichiro Oda torna a parlare del tesoro finale

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L’autore del manga dei record ha ben in mente cosa non sarà il tesoro finale del One Piece.

Come noto, nel corso della settimana è andato in onda in Giappone uno speciale televisivo preregistrato dedicato ad un tour in casa Eiichiro Oda, il mangaka dietro i disegni e l’epica storia di One Piece, realizzato da un’idea di Sanma Akashina, ovvero uno dei più comici più famosi del Giappone.

Il comico ha proprio tenuto un colloquio con l’autore e quest’ultimo si è dimostrato pienamente disponibile a rispondere ad ogni domanda, anche in maniera goliardica. Abbiamo riportato che l’autore ha dichiarato che, sebbene il manga si stia avvicinando al finale, la parola epilogo non arriverà con il volumetto numero 100 (91 pubblicati al momento in Giappone) e la storia andrà avanti ancora un bel po’.

Al di là di questo argomento, sappiamo molto bene che il manga di Eiichiro Oda non si basa soltanto sul viaggio di Rufy e sulle sue gesta con lo scopo di divenire il Re dei Pirati. Magari con il tempo abbiamo ne abbiamo perso la concezione, ma il manga si basa anche sulla ricerca del One Piece, ovvero il misterioso e tanto ambito tesoro nascosto da Gol D. Roger. Ma dove si trova? E, soprattutto, cosa conterrà al suo interno?

Nel programma televisivo il comico ha appunto chiesto al mangaka giapponese in cosa consiste l’obiettivo dei personaggi principali nella storia, in altre parole il One Piece. Oda ha subito dichiarato che il One Piece, dopo tutti questi anni di serializzazione e di avventure, non ha intenzione di concretizzarlo come un legame tra i personaggi o come il senso dell’avventura stessa. Per l’autore il tesoro finale è qualcosa di materiale che in futuro i protagonisti potranno godere.

Ecco le parole nel dettaglio di Eiichiro Oda:

No, non sopporto questo genere di conclusioni. Sarebbe come il finale de Il Mago di Oz che ho guardato quando ero un ragazzino. Rendere il senso dell’avventura stessa, così lunga e variegata, il tesoro finale sarebbe davvero deludente. Questo genere di storie sono impossibili per me. Dopo una lunga avventura anche io vorrei che mi consegnassero un tesoro, ecco cosa ne penso a riguardo!

La dichiarazione conferma la fermezza e la coerenza dell’autore che nel 2014 aveva dichiarato esattamente le stesse parole svelate qualche giorno fa. Pertanto i piani dell’autore non sono cambiati e così come il suo pensiero sul non rendere il tesoro finale un mero significato astratto.

Se le avete perse, qui potete raggiungere le anticipazioni degli episodi di gennaio e di inizio febbraio 2019 dell’anime di One Piece.

ONE PIECE è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda all’interno della rivista di Weekly Shonen Jump (Shueisha) dal 1997. Attualmente giunta a 929 capitoli, in Giappone il manga ha collezionato ben 91 volumetti.

In Italia il manga è edito da Edizioni Star Comics e ad oggi sono disponibili i primi 88 volumi.

La serie animata omonima che sta trasponendo l’arco narrativo di Whole Cake Island ha raggiunto gli 867 episodi ed è trasmessa ogni domenica. In Italia, licenziata da Mediaset, la serie animata è ferma all’episodio 578.

Hollywood sta producendo una serie televisiva live action con attori reali in carne ed ossa.

E’ stato recentemente annunciato il nuovo film animato di One Piece, che festeggerà il 20° anniversario dalla prima messa in onda dell’anime. Il film animato, prodotto da Toei Animation, si intitola One Piece: Stampede ed uscirà nelle sale cinematografiche giapponesi il 9 agosto 2018. Cliccate qui per guardare la prima immagine promozionale, il trailer e qui i character design.

Fonte: ANN

1 commento

  1. ultimamente Oda sta dichiarando un pò troppe cose, a questi si aggiunge la rivista con info e curiosità che non riesce a infilare nella storia, il film Stampede che da quando detto dovrebbe dare una prima idea del finale, la paura dei fan che hanno azzeccato il finale, il manga che finirà poco sopra i 100 quando in realtà ce ne vogliono altri 30…. tutto condito dalle continue pause con Oda che si sente male da 2 anni e dorme pochissimo (come purtroppo molti lavoratori giapponesi).
    Non vorrei ma prevedo un finale rafforzato e affrettato con molte cose non spiegate.

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