4. UNA SERIE DI (S)FORTUNATI EVENTI

In One Piece, proprio come nella vita reale, a determinate azioni corrispondono delle conseguenze molto dirette: se una serie di circostanze non ci fossero state, molto probabilmente non solo Rufy sarebbe già stato ridotto egli stesso in mochi da Katakuri, ma forse non sarebbe nemmeno arrivato vivo a questo scontro.

Se Ace non fosse morto, Rufy non sarebbe stato mai spronato ad allenarsi e a lottare per evitare che si ripetesse quel dramma e per non soffrire più in maniera così atroce per la perdita di qualcuno che ama; se il Capitano dei Pirati Heart (un chiaro tributo a Don Quixote Rosinante, meglio conosciuto come Corazon) Trafalgar D. Water Law non lo avesse soccorso (anche se lo ha fatto non certo per magnanimità, quanto piuttosto con il personalissimo fine di vendicarsi di Don Quixote Doflamingo, fratello e omicida di Corazon), Rufy sarebbe quasi certamente morto a Marineford, come suo fratello e il grandissimo Edward Newgate, l’Imperatore Barbabianca; infine, se Rayleigh non lo avesse allenato anche nell’utilizzo dell’Haki dell’Intuizione, adesso Rufy non avrebbe la benché minima speranza di uscire vivo dallo scontro con il potentissimo secondogenito di Big Mom.

Queste considerazioni sono di fondamentale importanza per comprendere fino in fondo quanto scrupoloso sia il lavoro del grande Maestro Eiichiro Oda e quanto impegno e amore profonda costantemente nel suo lavoro per consegnare ogni settimana ai suoi innumerevoli fan un’opera unica nel suo genere e talmente organica e coerente dal lasciare allibiti, alla luce del fatto che esistono innumerevoli serie, non solo di animazione, del tutto incapaci di mantenere la coesione, la coerenza e il fascino del manga scritto da un unico autore più longevo della storia.

PROSEGUITE NELLA LETTURA PER SCOPRIRE I SEGRETI EPR PADRONEGGIARE AL MEGLIO L’HAKI DELL’INTUIZIONE!

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