Mondadori Comics propone la versione fumettistica di un classico romanzo di fantascienza: La Guerra dei Mondi di H.G. Wells! Dobbs e Vicente Cifuentes rievocano le atmosfere angosciose dell’opera originale in questo volume de La Grande Letteratura a Fumetti!

L’inglese H.G. Wells è da molti considerato il padre dell’odierna fantascienza. Visse in un periodo in cui le innovazioni tecnologiche iniziavano a diffondersi e, come diversi intellettuali del tempo, intuì che avrebbero modificato radicalmente l’esistenza umana. Tali riflessioni gli diedero l’occasione di scrivere opere seminali del calibro de L’Uomo Invisibile e de L’Isola del Dr. Moreau.

Con questi lavori Wells diede il via a un tipo di narrativa che oggi definiremmo, appunto, fantascientifica e nel corso dei decenni la sua influenza è stata innegabile. Ma c’è un altro romanzo importante in questo senso e cioè La Guerra dei Mondi. Si tratta forse della sua opera più celebre che entusiasmò generazioni di lettori. Ma pure diversi artisti ne rimasero suggestionati.

La Guerra dei Mondi è da considerare il prototipo delle storie basate su un’invasione extraterrestre (nella fattispecie, marziana) che sarebbe diventata una tematica tipica di tanta science-fiction, sia letteraria sia cinematografica. Nemmeno il mondo del fumetto l’ha ignorato e non sono mancati adattamenti e serie che traevano ispirazione dalle invenzioni presenti nel libro di Wells. La Marvel, per esempio, pubblicò negli anni settanta War of The Worlds che costituiva una specie di inquietante sequel del romanzo e aveva come protagonista il ribelle Killraven.

Mondadori Comics propone adesso una versione fumettistica di provenienza francofona in questi due volumi della collana La Grande Letteratura a Fumetti. A scriverlo è Dobbs, non nuovo a questo tipo di operazioni, che si mantiene fedele alla trama originale. Si deve specificare che il ritmo della narrazione è veloce e sincopato, piuttosto anomalo per un fumetto di area bd, e i testi e i dialoghi sono secchi e sintetici, quasi alla maniera Marvel e DC.

I marziani, dunque, invadono il pianeta verso la fine del diciannovesimo secolo. Giungono in Inghilterra e si rendono responsabili di una sequela di morte e distruzione tramite i tripodi, creature meccaniche impossibili da fermare. Dobbs si concentra, comunque, sugli umani e le loro reazioni, proprio come fece Wells nel romanzo. Ne emerge il ritratto di un’umanità allo sbando, con una vasta galleria di personaggi appartenenti a differenti tipologie. Ci sono uomini eroici e altri vigliacchi. Qualcuno si rassegna e qualcun altro, invece, decide di affrontare come può gli invasori di Marte.

E’ evidente il tema della contrapposizione tra tradizione, simboleggiata dal vecchio mondo, e tecnologia, rappresentata dai tripodi, e da questo punto di vista Dobbs svolge un lavoro interessante. I disegni sono di Vicente Cifuentes che ha un tratto contorto, grezzo, aggressivo ma, in ogni caso, espressivo. Si rivela efficace ma in alcune occasioni risulta grottesco in maniera eccessiva e ciò stride con la drammaticità della vicenda. Forse un disegnatore più realistico sarebbe stato,quindi, maggiormente appropriato per un’opera simile.

La Guerra dei Mondi, tuttavia, merita un tentativo e di certo può suscitare l’interesse degli amanti della fantascienza. Da provare.

 

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui