Mentre la questione della presenza di acqua allo stato liquido su Marte resta ancora aperta, ora sappiamo che il Pianeta Rosso contiene una grande quantità di ghiaccio, come mostrato dalle stupefacenti immagini della sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea.

Grazie al satellite che orbita attorno a Marte è stato possibile ottenere delle meravigliose immagini di Korolev, un cratere dal diametro di 81.4 chilometri situato a sud delle dune Olympia Undae, che circondano la calotta polare a nord del pianeta. Il cratere è ricolmo quasi fino all’orlo da una spessa lastra di ghiaccio.

Proprio come qui da noi sulla Terra, anche su Marte è presente una alternanza fra le stagioni e dunque anche sul Pianeta Rosso alla stagione più calda corrisponde lo scioglimento di parte del ghiaccio presente sulla sua superficie. Tuttavia, il cratere Korolev, che si è originato a causa di un fortissimo impatto avvenuto in un qualche momento del passato più remoto del pianeta e che è stato chiamato in questo modo in onore dell’ingegnere sovietico Sergei Korolev, è un po’ diverso.

Si tratta infatti di una formazione geologica particolare conosciuta con il nome di “cold “trap (“trappola fredda”), ed è esattamente ciò che indica il suo nome. In questo caso specifico il fondo del cratere è davvero molto profondo, ben oltre 2 chilometri. Da qui, si innalza una cupola di acqua ghiacciata spessa 1.8 chilometri e dal diametro di oltre 60 chilometri. Per quanto riguarda il volume, contiene all’incirca 2.200 chilometri cubici di ghiaccio, anche se una parte di questo è probabilmente composta dalla polvere di Marte.

Quando l’aria si muove al di sopra dello strato di ghiaccio (si tratta comunque di una miscela di gas non respirabili) si raffredda e, dunque, si sposta verso il basso. Il risultato è la formazione di uno strato di aria fredda posizionato direttamente al di sopra del ghiaccio. E poiché l’aria non è un buon conduttore di calore, questo strato di aria fredda agisce come un isolante che protegge il ghiaccio dall’aria più calda e, dunque, ne impedisce lo scioglimento.

Queste stesse dinamiche caratterizzano anche il più piccolo cratere Louth dal diametro di 36 chilometri, situato sempre nella regione polare settentrionale di Marte.

Mars Extress, che celebrerà il suo 15° anniversario nell’orbita marziana il prossimo 25 dicembre, è passata al di sopra del cratere Korolev svariate volte nel corso dell’ultimo anno e ha scattato più fotografie di diverse sezioni  del cratere con la sua fotocamera stereoscopica ad alta risoluzione DSLR (High Resolution Stereo Camera, HRSC). Cinque di queste immagini sono state messe insieme a mo’ di mosaico per formare l’incredibile collage che vi mostriamo qui di seguito:

Approssimativamente, la risoluzione è di circa 21 metri per pixel.

Le stesse immagini sono state utilizzate anche per creare una colorata mappa topografica del cratere Korolev, che mostra l’elevazione del cratere e il territorio pianeggiante che lo circonda:

Fonte: SA.

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