La serie animata ispirata al manga originale del maestro Kurumada sarà disponibile su Netflix Italia la prossima Estate.

Nelle scorse ore Netflix ha mostrato le prime sequenze della nuova serie animata ispirata al cult I Cavalieri dello Zodiaco – Saint Seiya del maestro Masami Kurumada.

Un filmato (possiamo guardarlo di nuovo qui) che ha suscitato qualche perplessità tra gli appassionati di vecchia data di un po’ tutto il mondo, cui Eugene Son — scrittore capo della produzione — ha voluto rispondere attraverso il proprio account Twitter ufficiale.

Per quanto riguarda il cambiamento di alcuni nomi dei personaggi, per esempio Shun di Andromeda è stato ribattezzato Shaun di Andromeda e Saori è ora Sienna, è stata una decisione presa prima del suo ingresso nel team creativo e deriva dal fatto che nell’opera originale personaggi provenienti da Cina, Europa o Sud America hanno tutti nomi giapponesi: per questo Toei e Kurumada hanno scelto di aggiornare alcuni dei nomi dei personaggi.

https://twitter.com/eugeneson/status/1071608028674187264

La perplessità più grande, però, riguarda la decisione di rendere Shun una ragazza:

https://twitter.com/eugeneson/status/1071608437606309888

È una decisione per cui Son si assume la piena responsabilità, spiegando come quando si è iniziato a sviluppare questa versione aggiornata di Saint Seiya il team voleva cambiare molto poco perché il nucleo concettuale dell’opera non solo è amato, ma è tanto forte da reggere bene anche trent’anni dopo.

Tuttavia, se trent’anni fa avere un gruppo di eroi tutto maschile – i Bronze Saint guidati da Seiya — era la norma ora il mondo è cambiato e la norma è diventata vedere uomini e donne combattere fianco a fianco; oggi un gruppo completamente maschile potrebbe essere interpretato (giusto o sbagliato che sia) come una dichiarazione su un qualcosa.

La produzione ha vagliato diverse ipotesi: creare un personaggio femminile inedito, “declassare” sacre guerriere d’argento come Marin e Shaina a cavalieri di bronzo o conferire poteri a personaggi femminili già esistenti come Shunrei e Miho e farle diventare “la April O’Neil” della serie.

Poi si è discussa l’idea di rendere Shun una ragazza e più si sviluppava questa idea più si vedeva il potenziale di un grande personaggio con un grande aspetto; le caratteristiche chiave del personaggio non cambieranno e Son pensava che sarebbe stato interessante vedere cosa succederà al personaggio più avanti nella serie (la saga di Ade) con una Andromeda donna.

Son è consapevole che la scelta sarebbe stata controversa, ma non lo vede come un cambiare il personaggio originale — che resta un grande personaggio; è semplicemente una nuova interpretazione, una versione diversa, un po’ come quando in Battlestar Galactica cambiarono Starbuck in una donna.

Lo scrittore, che confessa come anche in Toei abbiano sollevato perplessità su tale cambiamento, ha chiuso i suoi interventi invitando i fan a concedere una possibilità alla serie perché sarà molto divertente — fermo restando il rispetto verso chi di fronte a tali cambiamenti pensa che questa nuova interpretazione non faccia per lui e non ha intenzione di guardarla.

 

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4 Commenti

  1. Assolutamente no. Creavano un nuovo cavaliere donna se volevano più rappresentanza femminile. Basta stuprare il canon con queste operazioni commerciali oscene.
    Oltretutto scegliere il cavliere effiminato con l’armatura rosa da far diventare femmina è ancora più sospetto e deprecabile.

    • Povero Andromeda, va bene che tra i 5 era quello con l’aspetto più effeminato e con l’armatura dai colori più frù frù, ma da qui a farlo diventare a tutti gli effetti una donna……….che poi voglio dire, ok che 30 anni fà un gruppo di soli uomini poteva passare e oggi no, ma allora Tisifone e Castalia, che dalla seconda serie in poi hanno combattuto al fianco dei 5 cavalieri di Bronzo, peraltro anche più di una volta, non andavano bene???Boh…………..

  2. Evviva il politically correct messo sempre dove non ce n’è assolutamente bisogno! Andromeda era bello proprio perchè lontano dai soliti stereotipo maschili, ora invece è stato banalizzato perchè ha perso ciò che lo rendeva particolare! Tra l’altro la motivazione di cambiarlo è un idiozia poichè nella serie ci sono già personaggi femminili ben scritti e anche forti! Avrebbero potuto benissimo dare loro più spazio senza rovinare ciò che già era perfetto com’era! Complimenti a Netflix e al perbenismo ipocrita che dilaga ormai nei media come un cancro!

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