Il protagonista del sequel di Naruto, Boruto Uzumaki, si dimostra sempre più simile al suo pupillo, Sasuke Uchiha.

ATTENZIONE: L’articolo contiene SPOILER.

Mentre Kashin Koji dell’Organizzazione Kara si infiltra al Villaggio della Foglia per recuperare il punto nevralgico del gruppo, Kawaki, quest’ultimo si trova attualmente presso la dimora di Naruto Uzumaki per permettere all’Hokage di non lasciare solo il ragazzo maledetto e ribelle (che tanto gli ricorda la sua infanzia) e anche per raccogliere informazioni sui Kara e sul potere infernale del Karma.

Questo potere è stato ottenuto sia da Kawaki forzatamente dal suo “nuovo” padre Jigen, nonchè leader di Kara, che da Boruto dopo aver sconfitto la divinità di Momoshiki Otsutsuki. Sebbene i due ragazzini non vadano d’accordo fanno team per scoprire le origini del potere e di tagliarne le radici per sempre, anche perchè pare che i due siano collegati e stimolati a vicenda da tale forza.

Per scoprire maggiori informazioni sul potere in questione, l’Hokage Naruto propone ai due adolescenti di provarlo in combattimento, pertanto egli stesso sfida in combattimento il primogenito.

Nel corso dello scontro, alla fine vinto chiaramente da Naruto, Boruto libera il potere del Karma ed è costretto a sfruttare buona parte del suo arsenale e, tra questi, vi è una nuova tecnica dell’elemento del fulmine, ovvero la Freccia del Fulmine. E’ un jutsu magico il cui chakra intriso di elettricità si materializza sulla mano e l’utilizzatore può scagliarlo a lungo raggio, come una sorta di Chidori da lancio.

Questa tecnica, nella fattispecie, rappresenta la strada principale del personaggio dal momento che il suo sogno è quello di divenire un ninja come Sasuke Uchiha e quest’ultimo è un maestro del Raiton e del Chidori. Pertanto, la produzione sta costruendo con cognizione di causa e coerenza il personaggio di Boruto cercando di avvicinarlo non solo psicologicamente, ma anche nel ruolo di ninja al sopravvissuto del clan che vanta lo Sharingan.

In più, anche nella serie animata di Boruto: Naruto Next Generations abbiamo visto il protagonista eseguire tecniche generate dall’arte del fulmine. Ma non solo. Nel repertorio ritroviamo anche l’arte del vento ereditata dal padre Naruto.

Dopo aver scagliato la tecnica, Naruto evoca delle copie e una di queste si sacrifica incassando la tecnica Raiton. Naruto, in seguito, con facilità si pone alle spalle del figlio e lo sconfigge, ma gli dichiara che a parte il potere maledetto del Karma, è divenuto davvero un ninja forte.

Quale sarà il futuro di Boruto e del suo potere? Ricordiamo che in futuro il figlio dell’Hokage e Kawaki si sfideranno in una battaglia che pare essere circondata da uno scenario apocalittico.

Tali eventi descritti sono stati svelati nel capitolo numero 29 del manga di Boruto: Naruto Next Generations, scritto da Ukyo Kodachi, disegnato da Mikio Ikemoto ed edito e supervisionato da Masashi Kishimoto.

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