L’ultima volta che abbiamo visto Matt Murdock è stata in DAREDEVIL #612 di settimana scorsa ed era in uno stato alquanto precario, nulla da sorprendersi per un ciclo narrativo intitolato: “The Death of Daredevil”. Tuttavia, nonostante questo finale, abbiamo davvero visto per l’ultima volta l’Uomo Senza Paura?

Daredevil ritornerà in una nuova run e con un nuovo team creativo a Febbraio 2019. Lo scrittore Chip Zdarsky collaborerà con il disegnatore Marco Checchetto per la nuova serie di DAREDEVIL, che seguirà la miniserie di cinque numeri MAN WITHOUT FEAR, scritta da Jed MacKay e disegnata da Danilo Beyruth, in arrivo a Gennaio.

Marvel.com ha parlato con Zdarsky e Checchetto per ottenere alcune informazioni su cosa hanno in serbo per Matt Murdock, il suo alter ego e la città che proteggono.

M: “Alla fine della run di Charles Soule, che si chiama “The Death of Daredevil”, un malconcio Matt Murdock è molto vicino alla morte. Cosa ti passa per la mente quando costruisci la storia di qualcuno che torna da un’esperienza come questa?”

Chip Zdarsky: “Le cose non possono essere semplici come al solito, non importa quanto Matt voglia che lo siano. Mi è venuto in mente dalle mie prime conversazioni con Charles riguardo alla serie. Il personaggio ha vissuto molto nel corso degli anni, ma penso che “The Death of Daredevil” sarà un vero momento di “ascesa a Dio” per Matt. A cosa assomiglierà? Cosa diventerà?

Questa serie porterà a galla grandi domande e le risposte si troveranno in strani luoghi.”

M: “DAREDEVIL è iniziato come un divertente fumetto di avventura quando Stan Lee ne ha scritto i primi numeri. Dal suo debutto nel 1964, il personaggio e la storia hanno subito importanti cambiamenti di tono, diventando sporco e scuro, ma ancora dando a Matt/DD la possibilità di avere un senso dell’umorismo una volta ogni tanto. In che modo il tuo prossimo arco narrativo dipingerà l’uomo senza paura e la città che protegge?”

CZ: “Sta provando a mettersi alla prova. Se lui sarà in grado o no di riprendere il lavoro. Ho sempre amato le varie riprese tonali di DAREDEVIL, ma per questa run ho deciso di approfondire davvero la dimensione dell’essere un vigilante in questo mondo. Tra tutti i principali supereroi, Daredevil si presta molto a questo tipo di analisi narrativa. Non mi interessa vedere una dimensione alla Fantastici Quattro (anche se voglio ricordare quanto ho amato Molecole Instabili. L’eccezione che dimostra la regola!), ma adoro l’idea di vedere una dimensione alla DAREDEVIL.”

M: “Alla fine di DAREDEVIL #612, Matt considera il ciclo infinito di combattimenti. Che cosa sembra a te una vittoria per Daredevil, ed è una cosa che gli concederesti mai mentre stai gestendo la sua storia?”

CZ: “La mia run è incentrata molto su quel ciclo particolare. Onestamente, Charles e io sapevamo tutto delle storie dell’altro mentre le stavamo scrivendo, quindi c’è una continuità ben definita tra le due in termini di temi. E’ piuttosto intimidatorio proseguire la sua serie, ma mi sta consegnando diversi grandi doni, come il Sindaco Fisk, che è un personaggio che esplorerò davvero.”

M: “Qual è stato il tuo processo collaborativo con Marco Checchetto? Che tipo di direzione gli hai dato nelle tue sceneggiature?”

CZ: “Oh, Marco è incredibile. Si è davvero superato su VECCHIO OCCHIO DI FALCO, una delle migliori serie dell’anno scorso, ed è in qualche modo ancora migliore su DAREDEVIL! È estremamente dedito come artista e, da quando le sue pagine sono iniziate ad arrivare, sono ancora più esaltato quando scrivo le sceneggiature, immaginando quanto meravigliosamente lui le realizzerà.”

M: “Dato che sei anche un disegnatore/illustratore, è sempre una sfida lasciare le matite a qualcun altro, oppure “aiuta la collaborazione parlare la stessa lingua” di un disegnatore?”

CZ: “Entrambi? Non posso fare a meno di visualizzare la pagina quando sto scrivendo, ma cerco di eliminarla dalla mia testa subito dopo in modo da poter vedere l’opera d’arte in arrivo con occhi nuovi. Ragazzi come Marco sono eccellenti storyteller, quindi sono quasi sempre piacevolmente sorpreso quando arrivano le pagine.

Penso che gli artisti amino le mie sceneggiature? Cerco di non ostacolarli con troppe direttive, ma quando realizzo questo tipo di note, spero che essere un artista io stesso mi aiuti a trasmetterli meglio.”

M: “Matt Murdock è stato sottoposto a molte torture – in quale altro modo può essere testato a questo punto?”

CZ: “Oh, vedrete.”

M: “Hai disegnato eroi urbani, incluso Daredevil, e cosmici. Dove ti senti più a casa come artista?”

Marco Checchetto: “Ciao! I miei personaggi preferiti sono Spider-Man, Daredevil e Punisher, quindi la mia casa sono assolutamente gli eroi urbani, ma a volte mi piace lavorare su diverse serie. Sono un Marvel Zombie. Ci sono molte serie in cui mi piacerebbe fare qualcosa, come Thor o Wolverine.”

M: “Pensi che ci sia un’oscurità intrinseca nel disegnare Daredevil e la sua città New York?”

MC: “Sono passati cinque o sei anni da quando ho lavorato a una serie urbana. In cinque anni ho cambiato molto il mio stile e non vedo l’ora di disegnare scene oscure come queste invece degli ambienti spaziali, scintillanti e brillanti di Star Wars e GAMORA.

New York è il personaggio più importante della serie dopo Matt. Penso che sia importante mostrare la relazione oscura tra Daredevil e la città. Spero di fare un ottimo lavoro in questo senso. Daredevil e Spider-Man sono i simboli di New York.”

M: “Com’è collaborare con lo scrittore Chip Zdarsky (che è un disegnatore a pieno titolo)?”

MC: “Mi sono subito innamorato delle sceneggiature di Chip. È in puro stile Daredevil. Amiamo le stesse storie e personaggi e abbiamo una visione simile per questa serie, come l’aspetto di Matt e il suo costume, per esempio, o il layout della pagina. Mi piace la sua narrazione, è molto semplice lavorare sulle sue sceneggiature, è tutto perfetto e misurato. È una gioia quando puoi lavorare con scrittori come lui. Il fatto che sia anche un disegnatore può aiutare a trovare qualche idea visiva. Chip ha fatto il primo teaser della serie, ad esempio.”

M: “Cosa c’è di più avvincente da disegnare: scene d’azione o scene più tranquille e introspettive? Dove ti senti di avere più libertà creativa?”

MC: “Mi piace disegnare entrambi i momenti e ho una totale libertà quando lavoro con Marvel. È fantastico quando posso disegnare un Daredevil triste, seduto in cima a una cisterna o nel bel mezzo di una rissa… è meno divertente quando devo disegnare degli avvocati nei loro uffici. [Ride]”

M: “Che tipo di scene puoi anticiparci della prossima run?”

MC: “Non so se posso dire qualcosa a riguardo. Posso dire che disegnare la prima splash page con Daredevil in azione mi ha dato i brividi.”

DAREDEVIL #1, scritto da Chip Zdarsky con i disegni di Marco Checchetto, sarà in vendita da Febbraio 2019.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui