Sette le uscite di questa settimana per la casa editrice di Milano.

Cosa sarebbe successo se Mister No fosse nato 25 anni dopo? La risposta nell’albo inaugurale di Mister No Revolution, “Brucia, ragazzo, brucia!”, serie mensile in partenza il 4 di dicembre con soggetto e sceneggiatura di Michele Masiero, disegni di Matteo Cremona, copertina di Emiliano Mammucari e colori di Luca Saponti e Giovanna Niro. Jerry Drake è un ragazzo nella New York del 1967. Jerry Drake è un soldato in Vietnam all’inizio del 1968. Come è finito laggiù a combattere quella sporca guerra? Tra i tormenti di una complicata storia d’amore e gli orrori di un conflitto tanto contestato, ecco la storia di un possibile Mister No “alternativo”.

 

Gli incubi del genio solitario di Providence erano realtà come si vedrà in Dampyr 225, “Gli orrori di Red Hook”. L’albo è ambientato a Brooklyn, durante il Proibizionismo. Mentre poliziotti e contrabbandieri d’alcool fanno una gran brutta fine inoltrandosi nei docks abbandonati di fronte alla baia di New York, John Angel, l’enigmatico proprietario dell’esclusivo “Club delle Nuvole”, situato al novantesimo piano del Chrysler Building, fa la conoscenza del paranoico scrittore H. P. Lovecraft e dei suoi vividi, orridi sogni, legati al quartiere dove vive poveramente, Red Hook. Anni dopo, Harlan e Kurjak scopriranno che Lovecraft aveva ragione, che innominabili culti si svolgevano davvero nelle viscere di Red Hook, e che, oggi, i seguaci di Kuen Yuin sono tornati. Il mensile, in uscita il 5 dicembre, ha soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli, disegni di Paolo Raffaelli e copertina di Enea Riboldi.

La battaglia di Adobe Walls infuria, sopravvivere sembra davvero un’impresa disperata per Deadwood Dick e i suoi compari come sarà evidente ne “L’assedio di Adobe Walls”, albo numero 6 della serie mensile Deadwood Dick, in arrivo nelle edicola nostrane il 6 dicembre con testi di Mauro Boselli, disegni di Stefano Andreucci e copertina di Corrado Mastantuono. Durante un assedio le pallottole non bastano mai. Lo sanno benissimo Deadwood Dick e il suo amico Black Hat Jack che cercano di fronteggiare centinaia di indiani assieme ad uno sparuto gruppo di cacciatori di bufali. Basterà avere una buona mira e giocare d’astuzia per salvare la loro pelle?

Venerdì 7 dicembre sarà poi la volta di Tex 698, “Panico a teatro”. Il terrore va in scena al Bowery Theatre! Chi attacca la lugubre prigione soprannominata “The Tombs”, per uccidere Tom Lee? Da che parte sta l’ambiguo Low Yet, consigliere delle Tong cinesi? A quale sinistro scopo Nick Castle ha arruolato gli eccentrici Dusters, la gang più drogata e senza paura di tutta Manhattan? Con sangue freddo e pistole caricate a salve, Tex e Carson calcano il palcoscenico al fianco di Buffalo Bill, sapendo che, dalle quinte, dai fondali, dal sottopalco, dalla platea, può arrivare, improvvisa, la morte. Il mensile ha soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli, disegni di Maurizio Dotti, copertina di Claudio Villa.

 

Un’agguerrita rivale, un demone cacciato dall’Inferno e un’invasione di morti viventi sono protagonisti della Dylan Dog Grande Ristampa 74, bimestrale che restituisce al grande pubblico gli albi 220, 221 e 222 della serie regolare dell’inquilino di Craven Road. In uscita il 5 dicembre l’albo ha copertina di Corrado Roi. La prima delle tre storie è Concorrenza sleale (Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju; Disegni: Giampiero Casertano): Debbie Doyle, bella, ricca, intelligente ha deciso di rubare i clienti all’Indagatore dell’Incubo, a colpi di concorrenza sleale. Oltre ad avere aperto il suo ufficio proprio in Craven Road e ad avere come tariffa novanta sterline al giorno più le spese (dieci sterline in meno del salario richiesto da Dylan!), Debbie si avvale per le sue indagini degli ultimi ritrovati tecnologici. Per la prima volta, il nostro eroe si trova a fare i conti con un nemico molto più pericoloso di zombi, vampiri, lupi mannari e mostrusità assortite. Una rivale agguerrita e senza pietà, decisa a espropriarlo del suo territorio di caccia: l’Incubo. La seconda storia è Il tocco del diavolo (Soggetto e sceneggiatura: Paola Barbato; Disegni: Fabio Celoni): un sinistro personaggio si aggira per Londra plagiando persone infelici e spingendole a commettere i più atroci delitti. Scotland Yard dà la caccia a quest’uomo che si comporta come un diavolo incarnato. Ma i poliziotti ignorano che si tratta realmente di un demone scacciato dall’Inferno. Si chiama Ash e il compito di Dylan Dog è esiliarlo in un luogo in cui non possa fare del male a nessuno. La terza ed ultima storia è La saggezza dei morti (Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda; Disegni: Giovanni Freghieri): Dylan deve trovare il modo di fermare una orribile “epidemia” di ritorni dall’Aldilà che ha il suo epicentro a Lowhill, una tranquilla cittadina di provincia, dove i morti escono dalle tombe e vagano per le strade che percorrevano da vivi.

Perché nessuno nasce e nessuno muore nell’eterna quiete di Inverary? La risposta ne Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi numero 20, “La zona del crepuscolo”. La vita scorre placida a Inverary, lenta e limacciosa come acqua di palude. Mabel Carpenter vive un’angoscia silenziosa mentre i giorni si inseguono pigri… È sempre uguale? Si ripete all’infinito questa stessa recita di ogni giorno? Non è una personale ossessione la sua, perché c’è qualcosa di strano nelle nebbie del paese. Qual è il segreto che il dottor Hicks nasconde tra i suoi alambicchi? Le risposte nel volume a cadenza mensile completato da un ampio, inedito e illustratissimo apparato redazionale. In uscita il 6 dicembre, il volume ha soggetto e sceneggiatura di Tiziano Sclavi, disegni a firma di Montanari & Grassani, copertina di Gigi Cavenago e colori targati GFB Comics e Luca Bertelé.

Venerdì 7 dicembre sarà infine la volta di Tex Classic numero 47, “Nuovi intrighi”. Il quattordicinale ha testi di Gianluigi Bonelli e disegni e copertina di Aurelio Galleppini con colori targati GFB Comics. Union City è un vero nido abitato da pericolose serpi! Sotto i falsi nomi di Tiger Jack, Kansas Bill e Kit Miller, Tex, Carson e Kit Willer seguono piste diverse per smascherare Osborne, a capo dei sabotatori della linea ferroviaria, e per districare la complicata matassa intessuta di tradimenti e loschi affari che avvolge la famiglia di James Horton, proprietario della miniera locale. Una trama che si intreccia proprio con le macchinazioni di Osborne.

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