Come sarebbero i personaggi dell’amatissimo seinen di Takehiko Inoue dieci anni dopo la fine del manga?

Slam Dunk è, e rimane, una delle opere più amate nel nostro paese. I motivi sono molteplici e meriterebbero un articolo di approfondimento a parte.

Così amato che, dopo anni di limbo legato ai diritti di pubblicazione nel nostro paese, il manga ritornerà – grazie a Planet Manga – in una nuova edizione ovvero quella Restyled in 20 volumi da 300 pagine l’uno circa che conterrà anche delle illustrazioni inedite di Inoue-sensei.

Mentre chi vi scrive attende con trepidante attesa questa nuova edizione, un artista ha immaginato i personaggi “10 anni dopo” con un look più moderno, e più simile agli odierni cestisti, nel pieno delle loro carriere professionistiche alimentando così una delle “fan-fiction” più gettonate nella storia dei manga ovvero una prosecuzione dell’opera sullo stile dei grandi spokon, genere che Slam Dunk sfiora in maniera marginale.

Eccovi gli ex-assi dello ShohokuHanamichi Sakuragi, Kaede Rukawa, Takenori Akagi, Hisashi Mitsui, Ryota Miyagi.

I rivali storici: Shin’ichi Maki, Akira Sendoh.

E due delle protagoniste femminili: Haruko Akagi e Ayako.

Slam Dunk è stato serializzato sulle pagine della rivista Weekly Shonen Jump dal 18 Settembre 1990 al 4 Giugno 1996 ed è stato raccolto per la prima volta in 31 tankobon; tra il 1993 e il 1996 ha ispirato una serie animata realizzata da Toei Animation in 101 episodi e quattro film animati.

In Italia è stato pubblicato per la prima volta da Planet Manga nel 1997; l’ultima edizione, basata sulla deluxe in 24 albi, è uscita per d/visual tra il 2010 e il 2012.

L’anime è stato trasmesso da MTV e pubblicato in home video da Yamato Video.

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