Boruto: 3 semplici motivi per cui Kashin Koji non è Jiraiya

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Kashin Koji è l’attuale uomo mascherato nel franchise di Boruto: Naruto Next Generations ed intorno a sè si è creato un mistero talmente ingente che sembra convergere tutto verso il ritorno di un importante personaggio, Jiraiya.

Se dovessimo accomunare la serie di Naruto a quella di Boruto: Naruto Next Generations è lecito ammettere che entrambe le serie manga vantano due importanti fazioni che giocano il ruolo di malvagi nella narrazione. In Naruto abbiamo avuto la riuscitissima Organizzazione Alba (Akatsuki) e in Boruto, alla stregua del precedessore chiaramente, l’Organizzazione Kara (Guscio secondo la traduzione Planet Manga).

Sebbene conosciamo ogni sfaccettatura dell’Akatsuki, dei Kara sappiamo ancora ben poco. All’interno del manga di Boruto: Naruto Next Generations, disegnato da Mikio Ikemoto, scritto da Ukyo Kodachi ed edito e supervisionato da Masashi Kishimoto, sono gli attuali nemici della nuova generazione di ninja e si sono dimostrati un gruppo molto sadico e ricco di vibrazioni negative che, a quanto pare, avrebbe il compito di sottomettere ancora una volta il mondo dei ninja dopo che Naruto e gli altri lo hanno salvato dalla rinascita di Kaguya Otsutsuki.

L’Organizzazione è composta da membri interni, ma vanta anche componenti esterni assoldati per svolgere la causa principale. Tra i membri all’interno dell’Organizzazione, al momento, solo uno è spiccato più di chiunque altro e stiamo parlando del misterioso uomo mascherato dai capelli bianchi che prende il nome di Kashin Koji… e forse questo non è altro che un nome in codice o qualcosa del genere.

L’Organizzazione ha momentaneamente accantonato l’obiettivo di conquista del mondo ninja per focalizzare le forze sul recupero di Kawaki, ovvero il giovane ragazzo che rappresenta il cuore della forza di tale gruppo. Kawaki è l’unico riuscito a controllare il potere del Karma, ma è fuggito dal gruppo perchè vuole liberarsi con tutto se stesso di tale forza infernale consegnatagli da Jigen, ovvero il leader dell’Organizzazione in questione. Attualmente Kawaki si trova con Naruto al Villaggio della Foglia e lo stesso Kashin Koji si è infiltrato a Konoha per recuperarlo.

Tornando a Kashin Koji, il personaggio ha suscitato l’interesse degli appassionati poichè gli autori recentemente hanno fortemente focalizzato la gravità della storia sulla sua vera identità.

Dal punto di vista fisico ci appare un normale personaggio dai capelli brizzolati e barba bianca, ma ciò che nasconde è quello che gli autori stanno cercando di far credere agli appassionati che dietro di egli vi risieda Jiraiya… o meglio, il ritorno da villain di uno dei personaggi più importanti e amati della serie di Naruto.

Jiraiya non ha bisogno di troppe presentazioni. Egli è stato il padrino di Naruto dopo aver perso i suoi genitori e gli ha insegnato il modo di essere ninja sia dal punto di vista spirituale che combattivo. Jiraiya è stato il maestro di Naruto in tutto e per tutto sino a che non ha incontrato la morte in uno degli scontri più profondi e commoventi dell’intera serie contro il leader di Akatsuki, Pain.

Jiraiya è stato anche colui che ha permesso a Naruto di avvicinarsi a Sasuke e di comprenderlo nel concetto del dolore. Prima della morte di Jiraiya, Naruto aveva vissuto il dolore semplicemente per ricordo e per non riuscire a legare con nessuno poichè vincolato ad una eterna maledizione (Kyubi), mentre Sasuke ha vissuto il dolore e la solitudine con i suoi occhi. E’ naturale ammettere che il dolore di Naruto sia stato profondo e lo ha caratterizzato come uno dei personaggi shonen più anticonformisti di sempre, ma la morte di Jiraiya gli ha dato una svolta, la svolta di potersi finalmente confrontare ad armi pari con il suo amico perduto, Sasuke.

Tornando ancora a Kashin Koji, il personaggio è prepotentemente affiancato a Jiraiya poichè gli autori stanno gradualmente accostando al personaggio suggerimenti e caratteristiche che inequivocabilmente lo avvicinano al grande Eremita dei Rospi.

Ma quali sono questi suggerimenti e queste caratteristiche? Vi starete chiedendo. E perchè Jiraiya dovrebbe tornare a vivere dopo la sua morte simbolica?

Con questo articolo non vogliamo solo evidenziare come Koji sia vicino a Jiraiya, ma, soprattutto, perchè lo stesso uomo mascherato NON sia Jiraiya con tre semplici punti.

Adesso comincia il viaggio. Buona lettura!

3. LA CREDIBILITÀ‘ DI UN JIRAIYA “CORROTTO”.

Jiraiya è uno dei personaggi preferiti nella fan base di Naruto e ha lasciato tutti lacerati quando ha dovuto lasciarci. Lui è senz’altro protagonista di uno degli scontri più belli di tutto il manga (contro i 6 sentieri di Pain) nel quale incontra, appunto, la fine contro uno dei suoi primi allievi. Il momento della sua dipartita è uno dei pezzi più distruttivi a livello emotivo ed epici allo stesso tempo che una manga pensato per ragazzi potesse offrire.

Un tassello che ha reso Naruto l’opera d’arte che è ed una morte che ha permesso, nonostante il dolore, la crescita di Naruto Uzumaki e il suo avvicinamento all’età adulta e alla realizzazione che esistono i momenti negativi e duri della vita, che fanno crollare le certezze.

E’ lo stesso Masashi Kishimoto a pretendere la volontà di non portare in vita Jiraiya poichè la sua morte è stata immensamente significativa sia per i personaggi che per gli appassionati di Naruto. In più, è stata specialmente d’impatto per avvicinare Naruto a Sasuke.

Questo è di per sè un buon primo motivo per credere che Koji non sia Jiraiya. Il momento di opera d’arte della morte di Jiraiya perderebbe il suo valore se Kishimoto e la produzione stesse davvero pensando un modo per portare in vita il vecchio eremita. Inoltre, sarebbe davvero credibile un personaggio che, per tutta la sua vita ha cercato la risposta ad un mondo di pace e di comprensione e che ha offerto la sua vita per permettere al futuro di vivere serenamente, ritornare e di sua spontanea volontà agire per conto di una nuova e pesante minaccia? A maggior ragione che Naruto ora è Hokage?

Non vi è bisogno di sottolineare la teoria secondo la quale il suo corpo giace nelle profondità dell’Oceano del Villaggio della Pioggia e che, pertanto, sarebbe impossibile per la tecnica della resurrezione recuperare parti del DNA per una effettiva rinascita. In Boruto abbiamo visto la tecnologia ninja avanzare anche dal punto di vista delle tecniche e non sarebbe difficoltoso molto probabilmente rievocare dai morti anche un corpo ormai impossibile da recuperare.

L’articolo continua con la prossima pagina.


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