I Segreti di Burden Hill: Riti Animali – Recensione

Pubblicato il 9 Marzo 2012 alle 10:30

Bao Publishing propone un coinvolgente racconto soprannaturale avente per protagonisti un irresistibile gruppo di investigatori a quattro zampe, proveniente dal ricco catalogo Dark Horse.

I Segreti di Burden Hill: Riti Animali

Autore: Evan Dorkin (testi), Jill Thompson (disegni)
Provenienza: USA
Editore: Bao Publishing
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: € 16,00, 182 pp, col., brossura con alette, 18×24

Il catalogo della Dark Horse può vantare numerose saghe a tema orrorifico e soprannaturale, dalle celeberrime Hellboy e B.P.R.D. a Buffy e Angel passando per Rex Mundi e The Goon. I Segreti di Burden Hill (Beasts of Burden in originale) è una creazione di Evan Dorkin e Jill Thompson che si inserisce con personalità all’interno del fortunato filone della casa editrice americana: il progetto nasce nel 2003 come one shot all’interno dell’antologia tematica The Dark Horse Book of Huntings (in italiano da Free Books), per poi essere replicato nelle successive tre raccolte dell’orrore; fin quando nel 2009 Beasts of Burden debutta in solitaria con la miniserie in quattro albi Riti Animali.

Il volume proposto da Bao raccoglie, come la controparte americana, tutto il materiale sopra citato che ci permette di fare la conoscenza del sestetto a quattro zampe protagonista, composto da 5 cani e un gatto randagio i quali si ritrovano a dover affrontare le minacce soprannaturali che iniziano a infestare il tranquillo quartiere di Burden Hill. Il campionario è quello tipico del genere, con un tocco di bizzarria in più visti i protagonisti: cucce stregate, streghe evocatrici, cani zombie, rane giganti che piovono dal cielo o lupi mannari incrociano le strade di quella che diviene una vera e propria squadra di investigatori dell’incubo.
Proprio la scelta del punto di vista animale si è rivelata azzeccata, e permette di affrontare situazioni già ampiamente viste da una prospettiva alternativa, sfruttando la sensibilità e il fascino del mondo animale in racconti non solo piacevoli per gli appassionati del mistero ma anche toccanti nella loro drammaticità o tenerezza. 
Drammaticità che ha radici nella quotidianità del mondo canino e felino, come ad esempio la condizione randagia del gatto Orfano, che descrive come un pugno nello stomaco la facilità con cui un animale che non ha casa possa finire investito da una macchina perché stordito dalla fame; al caso di una mamma preoccupata dalla scomparsa di due cuccioli; o al rapporto di amicizia e fedeltà che si crea tra un ragazzo sbandato e un husky.

Le otto storie hanno natura autoconclusiva, tuttavia sono collegate da una continuity di fondo che le lega e che gradualmente aggiunge tasselli che vanno a costruire una trama di più ampio respiro che proseguirà nei racconti futuri, tre dei quali già usciti negli USA all’interno dei numeri del 2011 di Dark Horse Presenta (antologico proposto sempre da Bao in lingua italiana).
La narrazione risulta molto scorrevole e vivacizzata dai dialoghi incalzanti e spesso ironici che caratterizzano gli scambi di battute tra gli irresistibili protagonisti a cui ci si affeziona con facilità; discrete ma d’atmosfera le didascalie che sottolineano o raccordano gli eventi.

Se il lavoro ai testi di Evan Dorkin è quindi più che soddisfacente, l’arte di Jill Thompson rende l’albo un gioiellino: l’apprezzata artista di vari episodi di Sandman, de I piccoli Eterni e di A casa di Death realizza delle tavole dipinte estremamente suggestive ed espressive, che donano un fascino magico alle ambientazioni quotidiane che fanno da sfondo alla storia; sebbene lo stile sia vicino a quello dei libri illustrati per l’infanzia, anche grazie a un attenta scelta cromatica il risultato non stride con quanto raccontato ma anzi rafforza la narrazione fin nelle scene più crude.

L’edizione italiana può contare su un volume molto ben confezionato, dalla rilegatura resistente, dalla carta di buona grammatura e dalla stampa priva di sbavature; nulla da segnalare sul fronte traduzione e adattamento. Apprezzabile l’extra che chiude il tomo: una galleria di sketchbook commentata dagli autori che ci permette di avvicinarci al processo creativo dell’opera.

In conclusione I Segreti di Burden Hill è un albo consigliato, in grado di coinvolgere e soddisfare sia gli appassionati del genere sia quanti hanno o hanno avuto un affezionato amico a quattro zampe.

VOTO: 8

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