Naruto non era destinato a divenire capo del Villaggio solo per la forza, ma anche per la sua grande capacità empatica.

ATTENZIONE: L’articolo contiene SPOILER.

Naruto Uzumaki non ha avuto un’infanzia all’insegna dell’amore, del calore dei genitori, di un pasto caldo, di amici, ma solo di dolore, distacco e dalla compagnia un’anima malvagia ed egoista, la Volpe a Nove Code che tutti odiavano a causa dell’attacco della stessa al Villaggio della Foglia.

Tale infanzia avrebbe potuto condurre l’attuale Hokage verso la strada del male, della vendetta e del sangue, ma il suo destino era quello di essere un bambino eroico e il ninja esemplare che avrebbe salvato il mondo. E così è stato.

Boruto: Naruto Next Generations è il sequel di Naruto, ma questo non vuol dire che il nostro amato protagonista sia relegato a poche apparizioni, anzi. Shueisha, questa settimana, ha pubblicato il nuovo capitolo manga di Boruto: Naruto Next Generations, il numero 29, e – immersi nell’arco narrativo di Kawaki – Ikemoto, Kishimoto e Kodachi hanno esaltato la dolcezza e la maturità di Naruto con una scena degna di un grande ricordo da Hokage.

Con la serie di Naruto il personaggio ha mostrato momenti memorabili, ma quello che stiamo per analizzare rientra assolutamente in questa cerchia.

Kawaki, come sappiamo, sarà il futuro cattivo della serie di Boruto e lo vedremo affrontare Boruto in Villaggio della Foglia distrutto e con lo status di Naruto ignoto.

Kawaki, al momento, è al Villaggio della Foglia e Naruto ha intenzione di educarlo e di tenerlo in casa sia per scoprire informazioni relativamente all’organizzazione di cattivi di cui fa parte ma che odia profondamente, i Kara, e sia per fare in modo che Kawaki non sperimenti lo stesso dolore di solitudine provato da Naruto in tenera età (questo gesto esalta già da sè la grande maturità di Naruto, ma c’è di più),

Nel nuovo capitolo, Naruto accompagna Kawaki da Ino per acquistare un vaso di fiori. Kawaki ne aveva rotto uno in casa di Naruto e allora voleva rimediare, ma sotto consiglio quasi minaccioso di Boruto. Una volta scelto il vaso, Kawaki si rivede in quel contenitore dal momento che egli stesso è il contenitore, appunto, di potere su cui si basa l’organizzazione Kara. Questo potere di nome Karma è come una maledizione e da quando Kawaki lo possiede si sente come se vivesse un inferno.

Pertanto, vedendo il vaso si lascia prendere dallo sconforto ed evoca il potere maledetto. Naruto apprende il momento difficile e, sapendo cosa significa avere una forza maledetta, abbraccia calorosamente il ragazzo e gli dichiara che con lui è al sicuro.

Naruto, nell’abbracciarlo, esprime un volto rattristito, ad evidenziare l’empatia con il ragazzo.

Nonostante Kawaki abbia una carattere scorbutico e diffidente, non riesce a distrarsi dal calore e dall’abbraccio di Naruto. Difatti il ragazzo non si divincola dall’Hokage.

Boruto: Naruto Next Generations è un manga disegnato da Mikie Ikemoto (assistente di Kishimoto durante la serializzazione di NARUTO) e scritto da Ukyo Kodachi (assistente di Kishimoto durante la realizzazione della sceneggiatura del film di “Boruto: Naruto the Movie”) con la supervisione di Masashi Kishimoto il quale si occupa anche di essere l’editor. L’opera si pone come seguito al manga “NARUTO”. Attualmente sono stati pubblicati 29 capitoli, e i primi 23 sono raccolti in 6 volumi.

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1 commento

  1. Questa parte di Naruto l’ho sempre adorata, alla follia.
    In molte produzioni – non soltanto quelle giapponesi – è facile creare un drama, o meglio proprio un trauma a un personaggio, tanto poi gli fai la storia che si risolve e… amen, finisce lì.
    Ma non funziona così. Le cicatrici restano, anche se i momenti bui sono passati. Naruto la sua solitudine e le cicatrici che porta dentro non le ha mai dimenticate. Come dimenticare lo scontro con il suo sé rancoroso nei confronti del Villaggio? Poesia.

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