La tecnica del richiamo è una caratteristica anche di Boruto, la serie sequel di Naruto.

ATTENZIONE: L’articolo contiene SPOILER.

La serie manga di Naruto è conosciuta per una vasta gamma di tecniche, tutte differenti, e si possono distinguere in magiche, illusorie, innate, arti marziali, curative e in tecniche del richiamo.

La tecnica del richiamo (Kuchiyone no Jutsu) è una delle tecniche padroneggiate da ninja di un certo livello e per poter eseguirla bisogna prima di tutto affrontare un allenamento e poi stipulare un contratto con una gigante bestia animale che in seguito diventerà un compagno leale in attacco e in difesa. Una tecnica che evoca da un mondo parallelo un grande alleato che serve fondamentalmente nei casi più critici.

All’interno della serie manga di Naruto molti ninja hanno potuto evocare delle bestie tra cui Naruto Uzumaki, Sasuke Uchiha (l’unico a poter evocare due bestie), Sakura Haruno, Jiraiya, Kakashi Hatake, Orochimaru, e tanti altri ancora. Naruto Uzuamaki, in particolare, ha stipulato un contratto con Gamabunta, il rospo gigante del Monte Myoboku.

La tecnica del richiamo è stata volutamente ereditata anche nella serie sequel di Naruto, ovvero Boruto: Naruto Next Generations, che ad oggi vanta una serie animata e un manga.

In particolare con l’ultimo episodio dell’anime di Boruto, il numero 77, Boruto Uzumaki è ancora alla ricerca del suo amico Mitsuki misteriosamente scomparso. Le ricerche conducono il figlio dell’Hokage presso la Grotta dei Draghi dove risiedono i più grandi serpenti pericolosi e giganti del mondo creato da Masashi Kishimoso (e dove è possibile apprendere le arte eremitiche dei serpenti). Boruto è alla grotta per incontrare il Grande Serpente Eremitico il quale può scorgere i pensieri di Mitsuki (dal momento che Mitsuki è in grado di controllare i serpenti) e quindi può aiutare il nostro nuovo eroe.

Tuttavia il Grande Serpente non ha intenzione di non avere nulla in cambio, pertanto sfida Boruto a portargli la scaglia della rabbia da Garaga, un serpente gigante rosso che scombussola la stessa grotta. Se riuscirà a portargliela Boruto adempirà al suo obiettivo.

Boruto, quindi, incontra Garaga ed inizia lo scontro. Mentre il tutto sembra mettersi in vantaggio per il figlio dell’Hokage, il serpente rosso ha una visione che gli ricorda i suoi tempi d’oro quando, evocato dal suo padrone, assediava i suoi nemici e li sconfiggeva in men che non si dica. Il suo padrone, tuttavia, un giorno decise senza alcun rimorso di tradirlo e di colpirlo col suo potere del fulmine perchè il serpente non aveva seguito i suoi ordini. Tale attacco gli ha privato di un occhio (lo stesso all’interno del quale Boruto ospita la sua abilità oculare).

Boruto si ritrova a conoscere tale passato in quanto pare che i due abbiano una sorta di collegamento col potere oculare di Boruto (Jougan), appunto. Il serpente, notando che Boruto ha scoperto il suo passato, gli chiede quale sia il suo obiettivo e gli risponde che è quello di salvare Mitsuki perchè ha fiducia in lui e crede nella loro amicizia. Garaga crede che la fiducia benigna non esista (visto la sua esperienza), ma Boruto va controcorrente e lo sfida persino a divenire una sua evocazione così da dimostrargli che non bisogna aver paura di fidarsi nuovamente di una persona solo perchè in passato si è stati traditi.

Garaga accetta la sfida di divenire l’evocazione di Boruto in quanto il serpente crede che non riuscirà mai a riconquistare la fiducia di Mitsuki e se davvero non ci riuscirà, potrà mangiare il ninja biondo.

Boruto, in seguito, si reca dal Grande Serpente non con la sua scaglia, ma con Garaga vivo e vegeto dopo averlo evocato con la tecnica del richiamo. Questo segna, pertanto, la prima vera evocazione di Boruto il che lo rende nettamente diverso da Naruto (evocatore di rospi), ma molto più vicino a Sasuke il quale, come sappiamo, evoca serpenti.

Non a caso l’obiettivo di Boruto è essere come Sasuke, ovvero l’ombra che protegge l’Hokage, e tale scelta narrativa è coerente con la trama proposta:

Se le avete perse, qui potete consultare le anticipazioni degli episodi di ottobre e inizio novembre di Boruto: Naruto Next Generations.

Boruto: Naruto Next Generations è un manga disegnato da Mikie Ikemoto (assistente di Kishimoto durante la serializzazione di NARUTO) e scritto da Ukyo Kodachi (assistente di Kishimoto durante la realizzazione della sceneggiatura del film di “Boruto: Naruto the Movie”) con la supervisione di Masashi Kishimoto il quale si occupa anche di essere l’editor. L’opera si pone come seguito al manga “NARUTO”. Attualmente sono stati pubblicati 28 capitoli, e i primi 23 sono raccolti in 6 volumi.

In Giappone sono stati pubblicati cinque romanzi di Boruto i quali ispirano l’arco iniziale dell’anime di Boruto: Naruto Next Generations sino a che non ha raggiunto gli eventi di Boruto: Naruto the Movie.

In Italia il manga è edito da Planet Manga con 4 volumi disponibili. Il 5° è in arrivo a novembre 2018.

La serie animata di Boruto: Naruto Next Generations, prodotta da Studio Pierrot e trasmessa ogni giovedì su TV Tokyo, ha raggiunto i 77 episodi.

Naruto, invece, è stato realizzato da Masashi Kishimoto dal 1999 al 2014 all’interno della rivista Weekly Shonen Jump (Shueisha). Con 700 capitoli pubblicati e 72 volumi totali, l’opera è interamente disponibile in Italia sotto l’etichetta di Planet Manga. La due serie animate che hanno trasposto il manga, ovvero Naruto e Naruto Shippuden, inglobano in totale ben 720 episodi e l’ultimo è stato trasmesso il 23 marzo 2017. In Italia Naruto è stato trasmesso interamente, mentre la serie “Shippuden” è attualmente in corso di trasmissione su Italia 2 dal 17 settembre 2018 con i nuovi episodi.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui