Nelson Mandela è stato nella sua vita un terrorista, un simbolo della resistenza passiva e poi un’icona di pace e riconciliazione.

Tra la sua liberazione e le prime elezioni con suffragio universale in Sud Africa c’era il timore che scoppiasse una guerra civile tra le diverse parti della popolazione.

Ma Mandela era un maestro degli stratagemmi e stava tessendo varie tele. E un nuovo fumetto del giornalista-autore del libro da cui venne tratto il film Invictus, John Carlin, e dell’artista Oriol Malet, esamina solo una di quelle relazioni, ovvero quella tra Mandela e il generale Constand Viljoen, ex militare e strenuo difesore dell’apartheid in Sud Africa, nonchè leader di un partito di destra, il Fronte Popolare Afrikaner, che si opponeva all’African National Congress di Mandela. Il fumetto Mandela And The General, edizione inglese della omonima BD di Seuil-Delcourt,  racconta la storia dei loro incontri segreti, nella speranza di evitare atti di violenza da parte dei loro seguaci e con l’obiettivo di mettere da parte le loro differenze per il bene del Paese.

Viljoen è stato tra i bianchi che avevano fatto delle aperture che hanno contribuito a far sì che i sudafricani bianchi accettassero il suffragio universale e le elezioni libere, con un discorso nel quale disse: “Se possono lottare per il Sud Africa, allora possono votare per il Sud Africa!”

A novembre, Plough Publishing racconterà la trama completa di questa incredibile pagina di storia.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui