Captain Marvel: Brie Larson ha firmato per sette film

Oltre allo stand-alone prossimamente in arrivo, Brie Larson sarà protagonista come Captain Marvel anche in altri film del MCU.

Come sappiamo, i contratti di alcune delle maggiori star del Marvel Cinematic Universe (come Chris Evans) stanno per scadere ma, nel frattempo, i Marvel Studios blindano gli Avengers del futuro: stando a quanto riportato dal The Hollywood Reporter infatti, Brie Larson riceverà per il film stand-alone di Captain Marvel circa $ 5 milioni, con l’accordo che prevederebbe anche la presenza dell’eroina in film (nello specifico, 7) di altre saghe. Data la presenza di Captain Marvel in Avengers 4, vedremo l’eroina in due film nel corso di questo 2019.

Tempo fa, la rivista Entertainment Weekly ha dedicato ampio spazio del nuovo numero a Captain Marvel film che, come sappiamo, sarà ambientato quasi totalmente nello spazio. Alla rivista, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha parlato del ritardo nell’introdurre un personaggio principale di sesso femminile.

“Ci sono molte ragioni del perché solo ora, dieci anni dopo il primo Iron Man e l’inizio del MCU, venga portato sul grande schermo un personaggio principale di sesso femminile” spiega Feige “Avevamo l’errata idea che un film del genere non potesse funzionare. In realtà, molti film avevano fallito non per la presenza di un personaggio femminile come protagonista, quanto semplicemente perché non erano dei buoni prodotti”. Probabilmente, in questo pensiero c’entrano molti i film dell'”antagonista” DC Comics, ovvero Catwoman prima (un flop) e Wonder Woman poi, che invece ha dimostrato quanto il pubblico sa apprezzare film basati sulle eroine.

Più volte lo stesso Feige ha sottolineato come la nuova fase del MCU darà grande spazio alle eroine: su questa linea, il regista di Ant-Man Peyton Reed, vorrebbe The Wasp alla guida di una versione degli Avengers tutta al femminile, dopo che la stessa Evangeline Lilly ha parlato dell’eventualità di un film stand-alone con tutte le eroine Marvel.

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“Mi piacerebbe vederla gestire la situazione, un gruppo di Avengers formato da sole eroine. So che  Evangeline (Lilly, attrice che veste i panni del personaggio, ndr) pensa che probabilmente il ruolo di leader spetterebbe in caso a Captain Marvel, ma Hope van Dyne è una donna di scienza, oltre ad essere una stratega e un leader. Ha parecchie delle qualità che servono per guidare gli Avengers” le parole del regista all’Huffington Post.

Tornando a Captain Marvel anche Brie Larson, sulla rivistaha avuto modo di parlare liberamente del film e, specialmente, di analizzare la psicologia del suo personaggio. “Ha questa parte Kree che la rende fredda ed efficiente sul campo di battaglia, ma è anche umana ed imperfetta” spiega l’attrice “E’ quest’ultima parte alla fine a guidarla e spesso per questo si mette nei guai, ma è anche ciò che la rende un’eroina. Lei è fatta da questo, la lotta continua tra le sue due nature. Il bello di questo film, e quello che lo distingue dagli altri del Marvel Cinematic Universe, è che Captain Marvel offre anche dei momenti d’introspezione e drammatici, in alcuni punti davvero strazianti, nonostante ci sia sempre spazio per scene divertenti”. A differenza magari del tono spesso “spensierato” degli altri film del MCU, vedremo quindi in questa pellicola molti più momenti in grado di farci riflettere sulla complessa personalità di questo personaggio.

L’attrice torna anche sull’incertezza nell’accettare il ruolo, situazione vissuta anche da Chris Evans con Captain America: “Non mi ci vedevo a fare qualcosa del genere, mi sono sempre piaciuti i ruoli poco esposti, mi piace sparire totalmente dietro al personaggio che interpreto. Vedevo Carol troppo esposta all’occhio del pubblico e, inizialmente, ho pensato che questo fosse potenzialmente un limite per me. Leggere la sceneggiatura però, scoprire questo personaggio che esprime continuamente le sue emozioni e i suoi pensieri e fa del bene agli altri, ha cambiato totalmente la mia idea”.

Captain Marvel, come sappiamo, dovrà affrontare gli Skrull che, secondo Ben Mendelsohn (Talos) sono semplicemente degli alieni incompresi: “Gli Skrull dovranno vedersela coi Kree che sono quasi dei teppisti e le loro azioni sono fraintesi. Alla fine di tutto, gli Skrull non vengono capiti”.

Trapelati inoltre anche i primi dettagli sulla trama: l’eroina avrà sin da subito i poteri e si unirà alla Starforce, un gruppo di soldati Kree scelti guidati da un personaggio interpretato da Jude Law. “E’ un guerriero devoto, conservatore delle tradizioni poiché crede fermamente nel ruolo di guida assegnato divinamente al popolo Kree. E’ una figura che ispira gli altri” le parole di Law “Ha un rapporto interessante con Carol: lei vede i suoi poteri come una benedizione, ma deve imparare a controllarli. Questo è un motivo che prosegue per tutto il film, l’elemento del controllo delle emozioni per usare i poteri con saggezza”.

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