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Nel Far West, se eri nero, anche un basilare diritto come quello di essere sepolti in terra consacrata doveva essere conquistato con la lotta. Ma Deadwood Dick non si tira indietro, se ne può star certi e lo si può verificare dalla lettura dell’albo numero 4 di Deadwood Dick, “Il piombo e la carne”. Il mensile, in uscita martedì 9 ottobre, ha soggetto di Joe R. Lansdale, sceneggiatura di Maurizio Colombo, disegni di Pasquale Frisenda e copertina di Corrado Mastantuono. Arrivato a Hide and Horns, un paesino popolato dalla peggiore feccia del Far West, Deadwood Dick vuole dare all’amico Cramp una sepoltura da cristiano. Ma è difficile che i razzisti del paese permettano a un nero di infettare il terreno del loro cimitero. Le pistole ruggiscono, i cadaveri si ammucchiano e la notte si tinge di sangue.

La guerra con le Regine Nere è terminata ma l’Erondàr non è certo in pace, come risulterà evidente nell’albo numero 65 di Dragonero, “Il senza cuore”. Senza più alcuna difesa dai feroci predoni Ghoul, gli abitanti delle città messe in ginocchio dalla guerra sono costretti a ricorrere all’aiuto di una compagnia di mercenari. Si sa, però, che molto spesso rivolgersi a questo genere di difensori genera più problemi di quanti non ne risolvano, soprattutto se a guidarli è un uomo senza un briciolo di coscienza, interessato unicamente a riempirsi le tasche di monete d’oro. Un uomo molto pericoloso, perché nel suo passato si nascondono odiosi crimini e cruente nefandezze, compiute senza l’ombra di un rimorso; un uomo spietato, senz’anima. Il mensile, atteso per il 9 ottobre, ha testi di Stefano Vietti, disegni di Luca Malisan, Luca Bonessi e Fabio Babich e copertina a firma di Giuseppe Matteoni.

Tra le nevi perenni dell’Himalaya si nasconde un antico mystero, pane per i denti del Detective dell’Impossibile come i lettori constateranno dalla lettura di Martin Mystère Bimestrale numero 359, “Il custode delle cinque vette”, albo atteso in edicola mercoledì 10 ottobre con firme di Alfredo Castelli (testi), Paolo Ongaro (disegni) e Giancarlo Alessandrini (copertina). L’inglese Aleister Crowley è famoso come occultista e ideatore di una forma di magia che prevedeva evocazioni di demoni e riti sessuali; lui stesso si definiva “L’uomo più malvagio del mondo”. Meno noto è, invece, il suo interesse per l’alpinismo: nel 1906 partecipò a una rischiosa spedizione sull’Himalaya. Oggi, sugli stessi sentieri percorsi da Crowley, un suo discendente subisce un’allucinazione dopo la quale ritrova un manufatto in metallo. L’oggetto scompare misteriosamente, e la vicenda scatena l’interesse di un gruppo di inquietanti personaggi, al punto da indurre lo scalatore a chiedere l’aiuto del Detective dell’Impossibile.

Un terribile delitto compiuto nella Bologna del Cinquecento propaga la sua sinistra eco sino ad oggi, come si può appurare in “Inciso nel sangue”, albo numero 73 della collana mensile Le Storie. Nella Bologna di oggi ci sono un uomo perseguitato da sinistre visioni, un singolare ritrovamento archeologico e un mistero che affonda le proprie radici nella turbolenta Italia del Cinquecento. Chi era in realtà il tipografo Francesco Griffo? Morì veramente sul patibolo, giustiziato per l’assassino del genero? Era forse innocente? Le risposte nell’albo in uscita l’11 del mese con soggetto e sceneggiatura di Emiliano Polo, disegni di Salvo Coniglione e copertina di Aldo Di Gennaro.

Per Quiro ed Ester arriva il momento di chiudere i conti in sospeso nell’albo numero 6 di Creepy Past, “La casa dei manichini”. Il mensile, previsto in edicola per sabato 13 ottobre, ha soggetto e sceneggiatura a firma di Bruno Enna e Giovanni Di Gregorio, disegni e copertina di Giovanni Rigano e colori a cura di Alessandra Dottori. Tutto inizia con uno dei creepypasta più noti, una casa sopravvissuta miracolosamente all’incendio che ha distrutto un intero villaggio. Ad abitarci, ovviamente, non sono degli esseri umani… Mentre la leggenda sfuma in realtà, il cerchio si chiude. È il momento dello scontro finale tra Quiro e Slasherman. La ricerca di Alina da parte di Ester arriva a compimento. Le vere intenzioni della REM vengono rivelate. Il Grindhirmm, la misteriosa colonna di luce spuntata dal nulla in un’altra dimensione, raggiunge il suo apogeo. Adesso, tutto può accadere.

«È un bene che tu abbia smesso di scaldare sedie al comando, Carson. Ancora un anno di quella vita e ti saresti rammollito»: con queste frasi sul sito della Bonelli Editore è presentato l’albo numero 43 della serie a cadenza quattordicinale Tex Classic. Prima che la sua tragica fine si compia, Donna Manuela Guzman ha giusto il tempo per sussurrare a Tex parole di sventura. Il Messico si sta preparando ad approfittare dell’imminente instabilità dei territori degli Stati Uniti, che verranno presto travolti da una sanguinosa e cruenta guerra civile! Di lì a poco, Tex, Carson e Kit Willer si ritrovano a proteggere una carovana di profughi diretta nello Utah, presa di mira dai feroci Pawnee di Lince Rossa. L’albo, intitolato “La giustizia del deserto” e atteso in edicola venerdì 12 ottobre, ha testi di Gianluigi Bonelli, disegni e copertina di Aurelio Galleppini e colori firmati GFB Comics.

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