Otto le uscite della casa editrice milanese in questa prima settimana di ottobre.

Anche i supereroi hanno bisogno di aiuto come risulterà evidente dalla lettura di Julia 241, albo mensile intitolato “Super Hero”. In uscita il 2 ottobre, il volume ha soggetto di Giancarlo Berardi, sceneggiatura di quest’ultimo e di Maurizio Mantero, disegni di Steve Boraley e copertina firmata da Cristiano Spadoni. Tutti hanno bisogno di un supereroe e ora anche Garden City ne ha uno! Indossando una futuristica armatura, Super Hero si aggira per le strade della città per combattere il crimine e riportare l’ordine. Fino a quando non si imbatte in una losca faccenda più grande di lui e allora avrà bisogno dell’aiuto di Julia per non rimetterci la pelle.

Vecchie avventure e pericolosi avversari, legati alla magia della lontana India, sono protagonisti de “Gli uomini serpente”, albo numero 639 della serie mensile Zagor. Sulla costa del New England, Zagor, Cico e la ciurma della Golden Baby risalgono il Pequot River alla ricerca del fachiro rapito. L’unico indizio è una parola pronunciata dallo stesso fachiro, prima di svanire nel nulla: “Naga”, i misteriosi uomini serpente della mitologia indiana. In uscita il 3 ottobre, l’albo ha testi di Jacopo Rauch, disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni e copertina di Alessandro Piccinelli.

Sulle montagne di Cuba un’antica divinità indiana è ancora venerata dagli indios Tainos, una divinità già affrontata dal “Che” e che ora tocca ad Harlan combattere, come si leggerà in Dampyr 223, “Cuba libre!”. Il mensile, atteso per il 4 ottobre, ha soggetto e sceneggiatura di Luigi Mignacco, disegni di Dario Viotti e copertina di Enea Riboldi. Quando i conquistadores raggiunsero l’isola, ancora prima che si chiamasse Cuba, trovarono un misterioso e antico padrone, venerato come il dio uragano dagli indigeni. Da allora questo potente Maestro delle Tenebre comanda nell’ombra e, sia i rivoluzionari di Ernesto “Che” Guevara, che il Dampyr e i suoi pards devono fare i conti con la furia di Huracán.

Due avventure, due spietate bande di fuorilegge, due impavidi pards pronti a fermarle: ecco cosa ci aspetta nel Maxi Tex 23, albo semestrale atteso in edicola a partire da venerdì 5 ottobre con copertina di Claudio Villa. All’interno del volume due storie. La prima è “Deserto Mohave” (Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi; Disegni: Alessandro Nespolino): agli ordini del carismatico Maelstrom, una banda di evasi dal carcere di Saint Quentin si è insediata nel cuore del territorio dei Mohaves, ha rapito due ragazze e le tiene prigioniere nei pressi di una grande miniera d’oro abbandonata nota come “Colosseum”. Pain, Eclipse, Marble, Bolt, Sight, Trick: ognuno di loro porta sulla fronte il simbolo del proprio micidiale talento per uccidere. La seconda storia è “L’ultimo giorno” (Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci; Disegni: Yannis Ginosatis): solo un ultimo, sereno giorno di lavoro separa il capostazione Sommers dalla sua nuova vita, in un ranch del Montana… Dalla stazione di Stonewell, però, passa il bandito Ted Malvin. Tex e Carson sono pronti a caricarlo su un treno per spedirlo dietro le sbarre. Ma Malvin è l’unico a conoscere dove si nasconde un prezioso bottino.

Sembra proprio che sia giunta l’ora della resa dei conti tra i nostri eroi e il malvagio Burattinaio in Dragonero Adventures 12, “Il segreto del burattinaio”. «Stanchi di veder combattere gli sgherri del Burattinaio al posto suo? Vorreste assistere a un faccia a faccia tra questo malvagio stregone e i nostri tre giovani eroi? Beh, vi accontentiamo con questo dodicesimo numero che conterrà un’unica, lunga avventura, così com’era stato nel primo capitolo di questa appassionante saga!» si legge nella presentazione del mensile, in uscita il 6 ottobre con testi di Stefano Vietti, disegni di Luca Claretti, copertina di Riccardo Crosa con colori di Paolo Francescutto.

Stessa data d’uscita per Tex 696, “L’ombra del Maestro”, mensile con testi di Mauro Boselli, disegni firmati da Maurizio Dotti e copertina di Claudio Villa. Tex e Carson sono stati invitati ad assistere all’esecuzione capitale di Andrew Liddel, il pazzo scienziato criminale noto come il Maestro, sfigurato dal morbo da lui stesso creato. Nel frattempo, altri due pericolosi nemici dei pards sono fuggiti dall’Isola della Nebbia. Una temibile associazione criminale si sta formando, con l’intento di minacciare la grande città di New York. E Buffalo Bill Cody chiama i nostri eroi a Manhattan.

Una divinità che reclama il suo tributo di sangue, un pittore di incubi e un pericoloso volume protagonisti di Dylan Dog Grande Ristampa numero 73, in arrivo il 3 del mese con copertina di Corrado Roi. Il bimestrale come al solito offre ai lettori tre storie. La prima è “Il grande sonno” (Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci; Disegni: Angelo Stano). La solita vecchia storia. Una ragazza ingenua, una canaglia senza scrupoli, un mucchio di banconote. Però, stavolta c’è di mezzo Dylan Dog, e potete stare certi che l’indagine che gli affida Georgine Timper perché le ritrovi il fidanzato, scomparso con tutti i suoi risparmi, non è esattamente come una di quelle classiche avventure in bianco e nero che hanno reso celebre la scuola dei “duri” alla Sam Spade e Philip Marlowe. Qui, tra scommesse alle corse, debiti di gioco, gorilla spietati e vicini di casa impiccioni, si annida il seme di un antico orrore. Un orrore che è tornato, dopo secoli, a esigere il suo tributo di sangue. La seconda è “L’incubo dipinto” (Soggetto e sceneggiatura: Michele Masiero; Disegni: Nicola Mari): in una chiesa sconsacrata dello sperduto paesino di Ffestiniog, è stato ritrovato un affresco, raffigurante “Il martirio di San Sebastiano”, realizzato da Hyeronimus Quail, un artista che si era guadagnato il soprannome di “Pittore delle Agonie” perché dipingeva soltanto morenti, rappresentandone le sofferenze con inedito realismo. Molti, in paese, temono che Quail sia tornato in cerca di nuovi spunti pittorici. Così, il sindaco di Ffestiniog assume Dylan Dog per indagare sul caso, ma anche per dimostrare che le storie maledette che si sussurrano su Quail sono soltanto un cumulo di menzogne. La terza e ultima è “La decima vittima” (Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci; Disegni: Ugolino Cossu): una serie di cruenti assassinii minaccia di far perdere il sonno all’ispettore Bloch. Un cadavere viene rinvenuto martoriato da chiodi, un altro divorato da un’orda di ratti; ma l’escalation degli orrori continua con il ritrovamento di altri corpi: decapitati, scuoiati, impiccati, bruciati vivi… Un libro si rivela l’elemento ricorrente di ogni omicidio. Un volume senza titolo, con il fregio di una spirale in copertina. Ogni vittima ha sfogliato le sue pagine… Il segreto di tutto si nasconde tra le righe di quel volume e Dylan deve scoprirlo al più presto, se vuole evitare che il suo più caro amico diventi “La decima vittima”.

 

Il 4 ottobre sarà infine la volta de Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi 18, “Cagliostro”. Il mensile, con soggetto e sceneggiatura di Tiziano Sclavi, disegni di Luigi Piccatto, copertina di Gigi Cavenago e colori affidati a GFB Comics e Luca Bertelé. Una trasferta newyorkese per Dylan Dog, un viaggio popolato di orrori e vaghi presagi. Cinquemila dollari e un’anonima sfida lo attirano al di là dell’Atlantico, verso un destino ignoto, verso una trappola mortale. Chi è Kim, la bellissima strega? Qual è il potere di Cagliostro, il suo inquietante gatto nero? Quale segreta vendetta trama la signora Di Passio? Un turbine di personaggi, demoni e mostri… con sorpresa finale. Il volume è completato da un ampio, inedito e illustratissimo apparato redazionale.

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